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HENRY MATISSE: Influenzato inizialmente dall’impressionismo e Cezanne, in particolare dalla sua volumetria ricomposta attraverso il colore .

-Donna con cappello: l’insieme dei colori fu da subito criticato da molti che li considerarono “una pentola di colori rovescati”o “il gioco di un bambino che si trastulla con una scatola di colori”. La donna, Ameliè sua la moglie, è dipinta di tre quarti e volge lo sguardo verso l’osservato e mostrando il suo abito borghese e un fastoso cappello. Un guanto le copre lamano e il braccio destri e un ventaglio in primo piano le copre la parre superiore del busto, il decollete. La violenza del colore e delle tinte è il suo modo per affermare la sua personalità ,i colori sono sia puri che in unione con altri (verde e rosso, blue e arancio),primari e complementari. Matisse non cerca la somiglianza cromatica con l’oggetto anzi ogni tinta ha ina precisa funzione nel modellare le masse e creare ombre (vedi quelle del viso in verde o azzurro). Il colore è distribuito con violenza e velocemente sulla tela tanto da lasciare spazi vuoi e dare l’impressione di essere incompiuto o una bozza. Una linea scura e sfrangiata sottolinea i contorni di alcune parti della figura rendendola più incisiva .rio.

-la gitana: esprime la stessa violenza nei colori. La donna con il busto nudo e lo sguardo bonario e ammiccante occupa quasi l’intera tela e si orienta lungo la diagonale che percorre dall’angolo superiore sinistro a quello inferiore destro. I colori sono vivaci e decisi, chiazze di colore che si sovrappongono tramite pennellate cariche e nervose ,spicca la donna con un vistoso fiore rosso tra i capelli ,inclinata verso sinistra e protesa verso chi guarda ,ha il braccio destro ripiegato e sembra appoggiare la testa. Le ombre sono rese con i colori (seno in verde). Nello sfondo della metà superiore predominano i colori freddi nella metà inferiore quelli caldi ,che si controbilanciano con grande equilibrio.

-la stanza rossa: al colore dato per strisce e chiazze dirompente in molteplici tonalità si sono sostituitela grande superficie di colore pieno e la bidimensionalità decorativa. I primari rosso,blu e giallo costituiscono le tinte dominanti. La costruzione prospettica è approssimata e suggerita dalla linea nera del bordo del tavolo e della piega della tovaglia,sulla sinistra, appena accennata nonché dalla sedia e dallo spessore del muro in cui è ritagliata la finestra(che mostra un paesaggio piatto con degli alberi stilizzati), ed è annullata dalla scelta dello stesso rosso con l’identico motivo floreale in blu e azzurro ad anse sia per la tovaglia che ricopre il tavolo sia per il rivestimento murario.Non c’è profondità,l’aspetto è piatto esalta i colore i decori e le forme sono estremamente semplificate.

-La danza: ebbe una lunga gestazione e sul soggetto ritornò ancora circa 25 anni dopo. Cinque fanciulle nude sono colte in una danza mentre si tengono per mano muovendosi in circolo. Il ritmo comporta che la danzante in primo piano ,al centro, lasci la mano dalla compagna di sinistra e si lanci verso lei per raggiungerla e ricomporre così il cerchio.La compagna asseconda inarcandosi. Il dipinto è risolto con 3 colori principali: il verde brillante del prato, il blu per il cielo, il rosso per il corpo delle fanciulle . La brillantezza delle tinte e la scelta del rosso allontanano il soggetto dalla verità del colore naturale e sottolinea l’aspetto decorativo dell’opera nella sua essenzialità delle forme sciolte nel colore nonostante una necessità volumetrica ben leggibile nei corpi modellati dalla linea scura che li contorna.

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