A partire dal 1914 Marinetti propone versi i prose poetiche direttamente in forma di disegno e di figura, conferendo loro il nome di TAVOLE PAROLIBERE. Il testo diviene immagine attraverso palesi e deliberate irregolarità tipografiche )la adozione di caratteri di diverso tipo e dimensioni, per esempio, o la composizione libera, non più per righe orizzontali) e si presenta come partitura:deve essere eseguito declamando, piuttosto che letto a bassa voce come consuetudine. Si proclama l’abolizione della sintassi, del soggetto, dell’avverbio, della declinazione, si usano solo sostantivi e verbi all’infinito, la concezione della scrittura si modifica. Quest’ultima deve perdere quanto di meramente funzionale e destare violente emozioni. Marinetti appare spesso con sguardo corrucciato, la testa alzata in sprezzante attitudine di riprovazione, l’impeccabile abito da dandy. È spregiudicatamente favorevole all’autoproduzione, conosce e usa a proprio vantaggio i meccanismi della pubblicità, in primo luogo il battage. Gli preme incidere nella vita nazionale, obbligare l’opinione pubblica ad accorgersi di lui: non è un letterato ascetico, né teme contaminazioni al contrario. Nei propositi di Marinetti il rinnovamento deve estendersi a tutti gli ambiti della vita associata. Nei suoi scritti non solo 9nterviene su questioni artistico culturali, ma pure su questioni inerenti alle industrie e alle istituzioni dello stato, alla politica interna e alla politica coloniale alla moda, al rapporto tra i sessi. Il futurismo è forse il primo movimento italiano specificatamente moderno proprio perché, in conseguenza delle scelte del suo maggiore propugnatore, addotto strategie pubblicitarie, si predispone ad affrontare la concorrenza e a sostenere la competizione esistente nel mercato delle idee, sa di rivolgersi a un pubblico indifferenziato e più vasto della semplice comunità artistico-letteraria, il pubblico che ha scolarizzazione sufficiente per leggere i giornali e interessarsi di cultura, anche se non professionalmente. Marinetti istituisce un partito futurista nel 1918, nel 1919 si allea con i Fasci di Combattimento di B. Mussolini; si scioglierà nel ’20.

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