Ominide 95 punti

Pittura italiana


Verso la metà dell’Ottocento, in Italia si sviluppano due tendenze: un filone di pittura legata all’accademia e uno completamente apposto che si ribella all’accademia e rappresenta la nuova tendenza. I pittori che aderiscono alla nuova tendenza danno vita a movimenti differenti in zone d’Italia diverse (si pensi alla Scapigliatura Lombarda o alla Pittura di Macchia o al Divisionismo). Essi sono caratterizzati da un atteggiamento polemico d’insofferenza nei confronti della società del loro tempo.
Nel romanticismo venivano scelti soggetti del passato per fare riferimento alle situazioni presenti ; dopo l’unificazione si celebravano gli eventi risorgimentali con celebrazioni enfatiche, soprattutto ad opera degli accademici. I Macchiaioli e gli Scapigliati non erano dello stesso avviso, non amavano questa celebrazione poiché avevano partecipato alle lotte risorgimentali con la speranza che la mentalità sociale cambiasse. Ciò però non era accaduto.
I Macchiaioli si concentrano di più su episodi marginali della vita risorgimentale (donne che cuciono camicie rosse, ad esempio) oppure su soggetti di carattere intimistico.
Gli Scapigliati trattano soggetti a carattere intimistico, sono delusi dalla mentalità borghese e mostrano un aperto dissenso. La Scapigliatura si sviluppa negli anni ’60 e non rappresenta solo una tendenza pittorica, è bensì un movimento culturale che può essere definito tardo-romantico, in quanto anche afferma il rifiuto per la divisione dei generi. Gli Scapigliati sperimentano nuove tecniche (in particolare Cremona e Ranzoni): si rappresentano le immagini come se fossero delle foto sfocate, senza utilizzo di linea di contorno, come se una sorta di pulviscolo circondi i soggetti. Ciononostante le emozioni dei soggetti rappresentati sono perfettamente comprensibili e tale atmosfera ricorda le suggestioni della musica.
Nella seconda metà dell’Ottocento molti artisti si spostano a Parigi e in alcuni casi vi si traferiscono definitivamente.
La pittura di macchia segue il principio di accostamento di macchie cromatiche direttamente sulla tela secondo il rapporto di “chiaro-scuro ”. Tale rapporto non rappresenta il tradizionale chiaroscuro, bensì l’accostamento di macchie chiare a macchie scure per rendere un effetto di profondità oltre che puramente chiaroscurale. Si tratta comunque di una rappresentazione fortemente sintetica.
I soggetti sono episodi marginali, come ad esempio “ Campo italiano dopo la battaglia di Magenta” di Fattori, che rappresenta il momento in cui i feriti vengono recuperati dal campo di battaglia dopo lo scontro, per opera di alcune suore. Solo sullo sfondo sono individuabili dei fumi che rimandano alla battaglia.
I Macchiaioli avranno comunque vita breve.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email