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L’IMPRESSIONISMO

L’impressionismo nasce a Parigi alla fine del XIX sec (intorno al 1860) grazie ad un gruppo di artisti che si uniscono con l’intenzione di cambiare il modo di dipingere. Questi artisti si scagliano contro l’accademismo e non è un movimento né organizzato, né preordinato; esso è in analogia solo con i macchiaioli e si costituisce per aggregazione spontanea, senza manifesti o teorie che ne spieghino le tematiche e le finalità.
Il movimento impressionista, inoltre, non ha una base culturale omogenea poiché gli artisti che vi aderivano provenivano da esperienze artistiche e realtà sociali molto diverse tra loro.
Le caratteristiche fondamentali dell’impressionismo sono:
1. assenza di prospettiva geometrica: essi si rendono conto che tutto ciò che percepiamo con gli occhi continua al di là del nostro campo visivo;

2. abolizione del disegno e di qualsiasi linea che contorna gli oggetti definendone i volumi;
3. si tende ad abolire i forti contrasti chiaroscurali e a dissolvere il colore locale in accostamenti di colori puri;
4. si cerca di cogliere l’attimo fuggente, la sensazione di un istante: le pennellate non sono fluide e studiate, ma date per veloci tocchi virgolati, per picchiettature, per trattini e macchiette;
5. si ha l’uso di pochi colori puri e la rigorosa esclusione di nero e bianco (considerati non-colori): anche le ombre sono realizzate coi colori;
6. si lavora en plainair (all’aria aperta): proprio per cogliere le sensazioni di un attimo;

datazione ufficiale
Per dare una data precisa all’inizio del movimento, dovremmo usare quella del 15 aprile 1874. quel giorno, infatti, alcuni giovani artisti (come Monet, Degas, Cézanne, Pissarro, Renoir, Sisley e Morisot) le cui opere erno state ripetutamente rifiutate dalle principali e prestigiose esposizioni ufficiali, decisero di organizzare una mostra per conto loro. Quella mostra si rivelò un vero fallimento, ma quel giorno il movimento ebbe il nome col quale passò alla storia: il noto critico Louis Leroy, osservando il dipinto di Claude Monet “Impression soleil levant” (Impressione sole nascente) lo stroncò e concluse la recensione sulla mostra definendo ironicamente tutti gli artisti appartenenti al gruppo degli «impressionisti»

Il termine impressione
Deriva dalle parole latine in che significa sopra e prèmere che significa schiacciare. Questo termine rende bene il concetto di una sensazione che viene impressa nella coscienza.

I massimi esponenti del movimento
Gli artisti più importanti di questo movimento sono Edouard Manet (1832-1883), Claude Monet (1840-1926), Edgar Degas (1834-1917), Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), Camille Pissarro (1830-1903), Alfred Sisley (1839-1899), Gustave Caillebotte (1848-1894)

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