Ominide 52 punti

Art Nouveau: Gustav Klimt

Tra il 1890 e la Prima Guerra Mondiale si sviluppa una nuova corrente a carattere artistico: l’Art Nouveau. Questo nuovo, imponente e complesso fenomeno nasce per soddisfare il “bisogno di arte” dell’intera comunità. Si riconosce il fondatore in Arthur Liberty (inglese) che ne dette la prima definizione italiana. Questo nuovo movimento interessa tutte le categorie di costume: dall’edilizia all’abbigliamento, dall’urbanistica allo spettacolo. Diviene il nuovo gusto della borghesia moderna, entusiasta del progresso industriale, che considera un suo privilegio intellettuale. Una delle caratteristiche più importanti dello stile è l’ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, stilizzando perfino gli elementi.
Gustav Klimt ne è uno degli esponenti europei più importanti. Nasce a Vienna nella seconda metà del 1800 e si dedica da subito agli studi presso la Scuola d’arte e mestieri viennese, dopo aver superato con la lode l’esame d’ammissione. Subito dopo il diploma apre uno studio insieme ad altri artisti con i quali inizia una serie di commissioni che lo renderanno famoso e lo porteranno ad un successo tale da potersi trasferire in uno studio più grande. Nello stesso anno in cui ciò avvenne, il 1892, muoiono il fratello e il padre di Gustav lasciando rispettivamente una moglie e una figlia (che egli si assume il compito di mantenere) e la madre ormai sola e anziana. Tali oneri economici riuscirono a non gravare su Klimt poiché era divenuto ricco e ben stimato all’interno della società. Successivamente a questi eventi lavorò pochissimo e alcuni anni dopo decise di mutare la sua fonte di guadagni: iniziò a dipingere ritratti, soprattutto delle signore dell’alta società e inoltre da pilastro della pittura tradizionale divenne leader dell’avanguardia. Nel 1918 ebbe un gravissimo colpo apoplettico che gli paralizzò completamente la parte destra e gli impedì di continuare a dipingere. Morì appena un mese dopo. Gustav Klimt fu uno dei più eccellenti pittori della sua epoca e una figura di rilievo nella storia culturale austriaca. Raramente commentava le sue opere, è quindi spesso difficile individuare il significato dei suoi dipinti meno convenzionali, anche se gli scopi appaiono abbastanza evidenti. Il tema centrale è il sesso, che viene però trattato nei modi più disperati e riflette l’opinione che l’autore aveva delle donne, viste come idoli bellissimi o tenere madri, ma anche come predatrici che si servono del loro fascino come di una trappola fatale.

Registrati via email