Jean - Auguste – Dominique Ingres


Pone l'attenzione particolarmente sull'immagine, ai particolari, e alla luminosità. La pittura di Ingres è tutta dedicata all'analisi dei mezzi squisitamente pittorici. David nato nel 1748, Ingres nel 1780 e muore nel 1807. Artista di successo si forma nell'atelièr di David, preparazione e formazione classica. Le ultime opere sono circa contemporanee a quelle di Manet. Ingres non guarda tanto alla statuarità delle forme e al bassorilievo (come David), ma allo sfumato di Raffaello, alla luminosità.
Severità e concentrazione sulla luce, vibrazione luminosa per la prima volta nella pittura francese.
Tondo che rappresenta il casale di Raffaello. Estrema esemplificazione del paesaggio. Muro del casino trattato uniformemente. Il verde degli albero è molto semplice.
La gamma dei colori è ridotta e sono colori velati, vanno dall'ocra-rosato, al verde e al celestino.

“La grande bagnante” (La bagnante di Valpinçon) Ingres è interessato non tanto dal soggetto ma dalla possibilità di costruire il quadro con mezzi per la luminosità.
Si dice che Ingres non rispettasse i canoni delle “figure”, per esempio le bagnanti sono sproporzionate, le spalle troppo grandi, larghe, e le gambe trattate sommariamente.
Non esiste quasi per niente il chiaroscuro.
Il quadro per Ingres non rappresenta una trasposizione della realtà, o della storia, quanto un ideale di bellezza.
Per Ingres mutano gli elementi di riferimento al classico, per David era la staticità classica, per Ingres l'ideale era Raffaello; si parte da un ideale scultoreo, plastico, chiaro – scurale per passare ad un'ideale pittorico.
“Piccola Bagnate”, al posto della tenda ora c'è il bagno turco con altre bagnanti.
“La grande odalisca”stesso turbante, stesso tipo di colore. Sproporzionalità del corpo anche qui: spalle strette e bacino troppo largo. La tenda serve a mettere in risalto la graziosità della figura.
“Il sogno di Ossian” mito preromantico. Ossian è al centro. Tema e rappresentazione densa di elementi di una sensibilità pre – romantica. Riferimento al classico e al gusto medioevale è sempre presente.
1824 Volto di Luigi XIV, rappresentazione di tipo Raffaellesca e di tipo accademico, ha avuto grande successo nelle scuole accademiche della pittura religiosa.

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