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Impressionismo

- Nome dato da un giornalista su Monet, definendo una delle sue opere un bozzetto, un’impressione.
- Movimento difeso da Zola.
- Rappresentazione retinica ed immediata della realtà: soggetti in movimento.

Temi
paesaggi campestri ed urbani.
Μonet: soggetto campestre, marino, fluviale (Senna, amato perché in movimento. Giochi di luce maggiori;
Pissarro: soggetto urbano e cittadino: futurismo (cfr. Boccioni);
Sisley: grande paesaggista e rappresentatore d’acqua; Degas: impressionista sui generis, non ama la pittura en plein air, ma utilizza la fotografia e la memoria, ma scorci molto audaci, pur concentrandosi sul movimento specie nella figura umana (la danza, soprattutto), ma anche nei cavalli (grande frequentatore del teatro e dell’ippodromo. Rappresentazione del mondo conosciuto, sul finire della sua produzione si dedicherà alla figura femminile (cfr. Zola), anche al nudo, nelle situazioni più intime (bagno, pettinatura…)- Toulouse-Lautrec;

Caille - Lebotte: poco conosciuto, specie perché la pittura era una seconda attività; Berthe Morisot: cognata di Manet, studiata più perché pittrice che per le sue opere] no soggetti sacri, no tema mitologico, no tema storico (realtà quotidiana contingente - pittura retinica, senza alcun tipo di messaggio o missione), no natura morta (qualche eccezione in Monet e Renoir, ma solo per studio di colori→molte in Cézanne, ma già postimpressionista), ritratto utilizzato ma non molto amato (soprattutto Renoir - figura femminile, non sempre ritratti ma rappresentazione di gente comune, spirito che è riuscito a cogliere lo spirito femminile - Raffaello: donna angelicata ed eterea).
- città di Parigi: ricostruita da Hausmann [grandi boulevard, completamente ripensata]
- concetto di non luogo: luogo sempre uguale ovunque, dove l’uomo trova tutto ciò di cui necessita al di fuori del contesto in cui si trova [stazioni ferroviarie, aeroporto…]
- ripetizione: soggetto ripetuto varie volte←soggetto cambia a seconda della luce e della stagione [es.: cattedrale di Rouens; Ninfee]
- prima mostra privata (fatto mai avvenuto prima): disastrosa
- debiti verso il realismo, ma mancanza di qualsiasi riflessione di carattere sociale, nessun messaggio politico o etico, storico etc.

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