Contesto artistico: gli artisti manifestano la loro insofferenza nei confronti del gusto borghese proponendo mostre alternative e illustrando nuove ricerche.
1855 -> Courbet, “Padiglione del Realismo”; mostra i dipinti rifiutati nell’Esposizione Universale.
1863 -> Napoleone III, il primo “Salon dei rifiutati”
1874 -> prima mostra autogestita degli impressionisti
Pochi anni dopo alcuni artisti istituiscono il “Salon des Indipendants”; tutti i pittori, pagando un contributo per le spese di gestione, possono partecipare.
Nonostante questo, le stesse Esposizioni universali rimangono importanti; trasmettono le novità dell’industria diffondendo nell’Europa un nuovo gusto.

Realismo in Francia

Si basa sul desiderio di autenticità espressiva e libertà tematica che aveva dominato l’arte romantica e si rifà ai paesaggi inglesi di Constable. Le sue pitture raffigurano la natura in modo fedele, al di là degli schemi compositivi dell’accademia.

Seguono il suo esempio i pittori della scuola di Babizon: Rousseau, Courbet, Corot, Millet.
Grazie a questi artisti in Francia si diffonde la pittura EN PLEIN AIR.
Importanti novità: effetti cromatico-luminosi istantanei legati ai cambiamenti di tempo e stagioni ottenuti con pennellate libere e a macchie.
Sotto le betulle (Rousseau): Un prete attraversa il sottobosco su un cavallo bianco, nascosto e immerso nella natura. -> Centralità conferita alle piante e luminosità catturata dalle chiome autunnali
Tramonto sull’Oise(Daubigny): in primo piano si intravedono alcune donne in riva al fiume, nell’ombra della prossima sera. Domina l’universalità tra uomo e natura.
In entrambi i dipinti -> ha un ruolo primario l’osservazione del vero; vengono infrante le regole accademiche e i quadri sembrano non finiti.

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