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Impressionismo: Paul Cezanne

L'Impressionismo
La sua nascita data intorno all'anno 1861. La grande specificità del linguaggio pittorico impressionista sta dunque nell'uso del colore e della luce. Il colore e la luce sono gli elementi principali della visione: l'occhio umano percepisce inizialmente la luce e i colori, dopo di che, attraverso la sua capacità di elaborazione cerebrale distingue le forme e lo spazio in cui sono collocate. Distinguendosi dunque dai precedenti artisti, gli impressionisti, amano dipingere all'aria aperta (plein air) e preferibilmente vicino a specchi d'acqua, ovvero là dove vi è un particolare gioco di riflessi di luce. Sarà tuttavia solo nel 1872 che il movimento assumerà il nome di Impressionismo e esattamente quando il critico Louis Leory, scrive su un celebre giornale satirico un articolo nel quale definisce questo gruppo di pittori "impressionisti", prendendo la parola da un quadro esposto da Monet, che si intitolava Impression soleil levant. Paul Cezanne (1839-1906) è il pittore francese più singolare ed enigmatico di tutta la pittura francese a cavallo tra impressionismo post-impressionismo. Nato ad Aix - en - Provence, nel meridione della Francia, proviene da una famiglia benestante. La sua aderenza al movimento fu per・ sempre distaccata. La sua pittura seguiva gi・ agli inizi un diverso cammino che la differenziava nettamente da quella di un Monet o di un Renoir. Mentre questi ultimi erano interessati solo ai fenomeni percettivi della luce e del colore, Cezanne cerca di sintetizzare nella sua pittura anche i fenomeni della interpretazione razionale che portano a riconoscere le forme e lo spazio. Ma, per far ciò, egli non ricorse mai agli strumenti tradizionali del disegno, del chiaroscuro e della prospettiva, ma solo al colore. Egli disse infatti che ォnella pittura ci sono due cose: l'occhio e il cervello, ed entrambe devono aiutarsi tra loro. La sua tecnica pittorica è decisamente originale ed inconfondibile. Egli sovrapponeva i colori con spalmature successive, senza mai mischiarle. Per far ciò, aspettava che il primo strato di colore si asciugasse per poi intersecarlo con nuove spalmature di colore. Era un metodo molto lento e meticoloso. Cezanne è, tuttavia, molto lontano dai risultati e dagli intenti dei puntinisti. La sua rimane però una pittura molto difficile da decifrare e spiegare. La sua ricerca fu estremamente solitaria Anche per il suo carattere schivo e introverso condusse una vita molto ritirata nella sua Aix - en - Provence. Nel 1904, due anni prima della morte, il Salon d'automne espose le sue opere dedicandogli un'intera sala.

La casa dell'impiccato: 1873-1874, cm 56x68. è uno dei quadri del periodo detto impressionista. Usa infatti la tescinca della pennellata rapida, a "tocchi" e il tema rappresenta un gruppo di case paesane in un ambiente campestre. Volumi e spazi sono strutturati, non secondo le norme prospettiche, ma mediante larghe masse di colori, cosicchè tutto risulta solidamente relazionato. Il quadro è stato dipinto in plein air, in un paesino vicino a Parigi, Auvers - sur - Oise, dove abitava il dottor Gachet, un medico appassionato di arte, che aveva attrezzato nella sua casa un laboratorio di incisione del quale Cezanne si serviva.
I giocatori di carte: 1890-1892. L'artista tratta a più riprese questo tema di ispirazione caravaggesca e conferisce alla partita un carattere estremamente austero. All' ingegnoso intreccio di gesti e di sguardi, Cézanne sostituisce le figure massicce e la concentrazione silenziosa dei personaggi.
La bottiglia sulla quale si riflette la luce, costituisce l'asse centrale della composizione. Essa separa lo spazio in due zone simmetriche, il che accentua la posizione contrapposta dei giocatori. Costoro sarebbero dei contadini che il pittore era solito osservare nella tenuta paterna al Jas de Bouffan, nei pressi di Aix. L'uomo che fuma la pipa è stato identificato nella persona di "compare Alexandre", giardiniere di Cezanne ad Aix.
La montagna Sainte - Victoire: realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1904 - 1905, misura 65 x 81 cm. Cezanne è molto affezionato a questa montagna. Il legame affettivo con questo tema paesaggistico è testimoniato da ciò che si sprigiona da questa composizione, dove convivono felici le più svariate soluzioni pittoriche: grande è la libertà dell'artista nel creare effetti di vibrazione, movimento, solidità, profondità con accostamenti di colore, talvolta intrecciando toni caldi con quelli freddi. Molta della luminosità in questo dipinto è data impiegando il solo bianco della tela.

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