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L'Impressionismo

L'impressionismo fu un vero e proprio movimento artistico che si protrae dal 1874 al 1886. In questi anni ci sono ben otto mostre di arte che noi identifichiamo come arte di questo movimento impressionista. Invece tra 1884 e 1886 vengono presentati dei dipinti che segnano l'avvio di qualcosa di nuovo e quindi con 1886 si ha l'affermazione di post-impressionismo o neo-impressionismo. Nel 1874 gli impressionisti, un gruppo di amici che si ritrovano al bar, che sperimentano da un punto di vista tecnico delle innovazioni, decidono di costituire una Société Anonyme Coopérative. Sono un gruppo che non si vogliono dare un nome e che non vogliono darsi regole, quindi non scrivono un manifesto. Facevano parte dell'associazione Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas. Quesi pittori non si preoccupano minimamente di esporre le proprie opere al salon, danno perscontato che la loro arte non potrà mai accedere al salon e non ci tengono nemmeno. Visto che non volevano esporre le loro opere al Salon, si sono trovati un altro luogo dove esporle ovvero nello studio del fotografo Nadar nel 1874, che è uno dei più all'avanguardia a Parigi. In questa società non esporranno sempre i soliti artisti, nelle otto mostre ci sarà una grande varietà di artisti che espongono le loro opere, perché loro rifiutando di esporre le opere al salon, rifiutano di ingessarsi.. di dar vita a una struttura ben definita.

La novità di questa pittura si ha tanto a livello tecnico-stilistico quanto a livello di soggetto. Partendo dai soggetti: gli impressionisti vogliono essere i cantori della vita moderna, quindi i loro soggetti preferiti riguardano la città di Parigi e i dintorni di Parigi, perché Parigi, negli anni 70, è la città moderna per eccellenza. Napoleone III vuole fare di Parigi la città per eccellenza e quindi chiama l'architetto Haussmann (barone) a creare i boulevard.
Parigi, quindi, conosce una modernizzazione notevolissima a livello di urbanizzazione, a livello di trasporto (perché essendo così grande deve avere i trasporti adeguati) e gli impressionisti raccontano Parigi e le sue strade. Lo stesso succede a Milano dopo l'unità d'Italia perché l'intervento modello fu Parigi. Creano questi boulevard anche per motivi di ordine pubblico per evitare le barricate delle famose rivolte, quindi hanno funzione di controllo sulla città, e poi anche per facilitare i trasporti.
Gli impressionisti quindi rappresentano la vita moderna di Parigi. Anche da un punto di vista tecnico-stilistico si ha una novità: gli impressionisti dipingono all'aria aperta (pittura en plein air), e questo è reso possibile proprio dalla novità dei tubetti di colore, quindi colori già pronti. Oltre alla novità stilistica, hanno questa pittura “veloce” perché loro non mischiano i colori sulla tavola ma li stendono puri con pennellate rapide sulla tela e i colori diversi vengono accostati gli uni agli altri in modo che vedendolo a una certa distanza si amalgamino sulla tela e non sulla tavolozza. Tutta questa esigenza di dipingere all'aperto e veloce nasce dal fatto che si vuole rappresentare la vita moderna, ma la si vuole rappresentare in presa diretta infatti la fotografia è l'altro grande elemento di novità.

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