Francesco Hayez

• La vita
Nasce a Venezia e vince il Premio di Roma. Va a Roma con questa borsa di studio. Studia a lungo le opere antiche e di Raffaello. È aiutato da Antonio Canova all’inizio della sua carriera. Si trasferisce poi definitivamente a Milano. La sua vita è estremamente produttiva. Muore a 91 anni. È il più grande pittore di storia e la dipinge proprio mentre in Italia si sviluppa il romanzo storico. Hayez vuole rappresentare il verum, con il quale lui intendeva: la realtà, la società, i sentimenti. Al vero è indissolubilmente legato anche il bello, perché la realtà da lui interpretata non è mai cruda. Le sue opere non sono rivolte a un’élite, ma a tutto il popolo.

•Il disegno (L’Aiace)
Il disegno a matita del 1822 raffigura la fine della storia mitica di Aiàce d’Oilèo (questo, figlio del re della Locride, dopo aver combattuto contro Troia, naufragò per via di Athena che lo odiava. Poseidon fa comparire uno scoglio a cui Aiàce si aggrappa, il quale, dopo essersi salvato, dice che si sarebbe salvato anche senza l’aiuto divino. Allora Poseidon distrusse lo scoglio con il tridente e Aiàce annegò).
Nel disegno, Aiace appare aggrappato allo scoglio di Poseidon. Il contorno della figura è netto e il segno è sicuro. Anche il tratteggio, con la funzione di ombreggiare, risulta deciso.

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