•L’atleta trionfante
Alla base dell’atleta trionfante troviamo lo studio dei modelli antichi, del nudo e l’aspirazione neoclassica a una bellezza ideale senza imperfezioni. Grazie a questo dipinto del 1813, Hayez vince il primo premio di nudo messo in palio da Canova nell’Accademia romana di San Luca, dove è ancora oggi conservato.
L’atleta tiene nella mano destra la palma della vittoria ed è collocato in primo piano in un ambiente composto dal carro (del trionfo) e da un edificio classico con colonne doriche scanalate sostenute da un alto podio. La quasi frontalità del personaggio è per mettere in evidenza la perfetta conoscenza dell’anatomia e delle regole proporzionali da parte di Hayez. La figura non è statica ed è addolcita dalla rotazione della testa verso sinistra e la direzione del corpo verso il lato opposto. L’illuminazione proviene da sinistra e l’utilizzo del chiaroscuro è notevole: il braccio destro sollevato fa comparire le ombre sulla gamba destra. L’altro braccio è avvolto in un mantello bruno e ondeggiante, che contrasta di molto con l’incarnato chiaro.

•Pensiero malinconico
Dopo il 1820, le opere di Hayez abbracciano i temi e le atmosfere romantiche, mantenendo sempre lo stile neoclassico: questo dualismo gli permetteva di essere subito amato e accettato dai contemporanei.
Il dipinto, del 1842, rappresenta una fanciulla in preda alla malinconia. La fanciulla è dolce e con gli occhi scuri. Si trova in piedi contro lo sfondo costituito da una parete di pietra color miele da cui sporge una mensola conica. La ragazza poggia il braccio destro su un rilievo murario e la mano sinistra stringe quella destra. Il suo volto è appena inclinato a destra e il busto è ruotato leggermente verso sinistra. I capelli sciolti le cadono sulle spalle. Indossa un cordoncino attorno al collo che trova collocazione sul petto candido e resta incastrato fra le pieghe del vestito di seta color grigio-celeste, stretto in vita e calato scompostamente sulla spalla sinistra che trascina con sé la camicia bianca sottostante, scoprendo dunque la spalla e parte del petto. L’abito è realisticamente pieghettato e la seta è resa lucida dai riflessi di chiaroscuro e le braccia della fanciulla, lisce, sono evidenziate per contrasto. Il vestito si scurisce a mano a mano che si va verso il basso. L’aspetto trasandato sta a sottolineare l’imperfezione dello stato sia interiore sia esteriore. A rafforzare “l’autunno dei sentimenti”, Hayez colloca a sinistra un vaso di fiori in parte appassiti: addirittura, i petali e la foglia caduta suggeriscono la definitiva separazione dalla vita e la scomparsa della serenità. Hayez propone ancora i tema della fanciulla malinconica e dei fiori appassiti in altri dipinti successivi.

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