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Gaudì: il parco Guell
In Spagna l’artista più importante del modernismo fu Gaudì, il quale realizzò non solo una vasta gamma di oggetti d’arredamento, ma anche edifici architettonici più grandi, in cui si può vedere tutto il suo estro creativo. La sua architettura infatti, capricciosa ed originale, lo portò a realizzare degli edifici plasmati come delle imponenti sculture, in cui è molto difficile distinguere dove termina la scultura e dove inizia la parte architettonica. Inoltre la decorazione dei suoi edifici è stata realizzata prevalentemente con pezzettini di ceramica colorata applicati sulla facciata stessa dell’edificio, vagamente assimilabili al mosaico ma diversi in quanto il mosaico era realizzato con pezzi di pasta vitrea tutti delle stesse dimensioni, che aggiungono un effetto pittorico agli edifici. Tra le opere più importanti realizzate da Gaudi c’è il parco Guell, chiamato così dal nome del committente, che aveva deciso di chiamare Gaudi, allora già conosciuto a livello internazionale, per realizzare delle villette in un ampio terreno che possedeva diviso però in diverse aree.

Poiché il terreno non aveva ancora avuto una sistemazione urbanistica, Gaudì definisce dapprima le strade e gli spazi adibiti al verde pubblico, come i giardini recintati per i bambini: inoltre egli all’inizio del complesso costruisce le case dei custodi, che dovevano chiudere i cancelli della zona residenziale. Realizzate queste prime opere si iniziano a vendere i lotti, ma la vendita non va come sperato: infatti, essendo il progetto molto dispendioso economicamente e riservato a persone facoltose, viene venduto un solo lotto ed in seguito anche lo stesso Gaudì decise di comprare uno dei nuclei abitativi: il resto rimase invenduto cosicchè fu acquistato dal comune di Barcellona che lo adibì a parco visitabile. Tra gli edifici realizzati da Gaudì in questo spazio ci doveva essere un mercato, costituito da dei colonnati con una copertura dove tutti sarebbero andati a vendere i loro prodotti, con il rivestimento del solaio costituito da decorazioni realizzate con la ceramica colorata: oggi invece la copertura è diventata una terrazza panoramica che però non ha un normale parapetto ma uno realizzato con la linea curva e che ricorda nell’aspetto un sinuoso serpente e che diventa anche una panchina. Nel complesso Gaudì progettò anche delle fontane e tra di questa la più singolare è quella che fu posta all’ingresso del complesso e vicino al colonnato del mercato, avente la forma di una grande lucertola, il che fa comprendere la grande attenzione di Gaudì per il mondo naturale. Singolare è anche la copertura di una delle case dei custodi, con elementi riconducibili sempre alla natura e la copertura realizzata con pezzetti di ceramica colorata ed il fatto che in alcuni elementi Gaudì riprende le forme delle stalattiti e delle stalagmiti.

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