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Futurismo: il manifesto del Futurismo di Tommaso Marinetti si scaglia conto la cultura ufficiale italiana legata ancora alla tradizione accademica e ad un pensiero conservatore. Il primo impegno è svecchiare la cultura accademica alla quale contrappongono il vitalismo basato sulla dinamicità e la velocità fino a spingersi ad esaltare la guerra come sola igiene del mondo. I bersagli principali sono le forme tradizionali della cultura e dell’arte,il classicismo, il decadentismo e il sentimentalismo irreale. Il tema centrale è la tecnologia e il mito della macchina.

Dada: è una tendenza, non un movimento,è un nosenso per definizione, dada è tutto e nulla, gioco e paradosso,libertà di essere dada e non esserlo,è arte e negazione dell’arte. Nasce come esigenza di riscattare l’umanità dalla follia che l’ha portata alla guerra. Bisogna azzerare tutte le ideologie e valori. C’è bisogni di un arte nuova,elementare,capace di ridare agli uomini la forza di essere di nuovo uomini. Dada esplode tra gli anticonformisti, tra quelli che dicono no alla follia della guerra.

Surrealismo: il surrealismo risente degli studi sull’inconscio di Freud e in particolare sugli studi sul sogno.
Per surrealtà si intende una realtà assoluta. Il surrealismo è un automatismo psichico puro che esprime il nostro pensiero e le sfere più inconsce di esso senza preoccupazioni e filtri morali. E’ un processo automatico che si realizza senza il controllo della ragione e fa si che l’inconscio si esprima anche quando siamo svegli al di la della realtà del sogno. Dice Andrè Breton che scrive il manifesto del surrealismo.
Si basa su tecniche automatiche ,svincolate dai processi razionali:
• Frottage: strofinamento, consiste nello sfregare una matita su una superficie scabra per colorire un supporto. L’immagine che deriva è evocatrice di oggetti e forme svincolare dalla volontà;
• Grattage: raschiamento, grattare con uno strumento una superficie così da fare emergere un colore sottostante
• Collage:accostamento causale di ritagli

Astrattismo: la pittura deve essere sempre più simile alla musica e i colori devono assimilarsi ai suoni quanto più possibile. La musica è pura espressione di esigenze interiori e non limita la natura: è di per se astratta. Anche la pittura deve essere astratta abbandonare la mimesis ,l’imitazione dei modellli. La pittura astratta , non figurativa dove non vi siano appigli che consentano di ricondurre l'immagine dipinta ad una qualsiasi rappresentazione della realtà, nemmeno mediata dalla sensibilità dell'artista come nel caso degli impressionisti, dove le forme non hanno alcuna attinenza e alcunché di riconoscibile può dare vita alla spiritualità, l’artista deve obbedire ad una necessità interiore. Il termine astratto deriva da abstrahere ovvero ab più trahere , prescindere da qualcosa , prescindere dal mondo sensibile concreto della realtà conosciuta e conoscibile. Opere che esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale. L'astrattismo nasce dalla scelta degli artisti di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori. La forma viene intesa come risultato dell'incontro tra uomo e mondo, in un alternarsi di empatia, ovvero avvicinamento alla realtà, ed astrazione, cioè rifiuto della realtà.

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