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Espressionismo

Arte tedesca del primo Novecento: Fauves e Die Bruche.
Entrambe le correnti hanno l’esigenza di contrapporsi all’Impressionismo.
- Impressione: moto dall’esterno all’interno in cui la realtà (oggetto) si imprime nella coscienza (soggetto);
- Espressione: moto dall’interno all’esterno in cui il soggetto si imprime nell’oggetto. C'è il superamento del carattere sensorio partendo dalla premessa impressionista. Infatti l’Impressionismo ha un atteggiamento sensitivo, mentre l’Espressionismo volitivo (volontà di forgiare il presente).
In entrambi i casi è necessario l’incontro tra soggetto e oggetto, cioè l’affronto diretto del reale:
l’Espressionismo presuppone l’Impressionismo, sono entrambi movimenti realisti.

Espressionismo
E' l’arte di evasione, subordina la comunicazione alla conoscenza di un codice.

Il valore di esperienza visiva è visto come momento primo del rapporto tra soggetto e oggetto e fondamento della coscienza.
Die Brüche e i Fauves sono due correnti che nascono con l’intento di superare il coscmopolitismo delle correnti artistiche moderne a favore dell’internazionalismo e tendono a cercare una soluzione dialettica della contraddizione tra classico e romantico (cioè tesi - antitesi - sintesi), cioè tra la cultura latino - mediterranea e germanico - nordica.
I Fauves la classicità mitica e universale va privata dei contenuti storici del classicismo.
Die Brüche, invece, considera il Romanticismo come condizione esistenziale dell’essere umano, cioè come volontà di lotta contro il passato che opprime il presente (ansia e angoscia di essere travolti dalla realtà)
Entrambe hanno come punto di riferimento l’arte dei primitivi, vogliono affrontare la situazione storia presente e sono opposte alla società che voleva sottolineare il distacco tra cultura latino - mediterranea e germanico - nordica per giustificare i motivi ideali “Deutscherland über alles” per la Prima guerra mondiale.
C'è il tema dell’esistenza e i due movimenti sono influenzati da:
- Bergson: la coscienza è vita in continuo fluire, continua comunicazione tra oggetto e soggetto (dissoluzione dell’io), slancio vitale che determina i fenomeni psicologici;
- Nietzsche: la coscienza è esistenza come volontà di imporsi sulla realtà per vivere ogni singolo istante contro la morale comune e contro il passato che impedisce di vivere il presente.
L’arte vuole riappropriarsi del suo valore universale:
- Verismo: Sisley: descrizione realtà in tutti i suoi aspetti;
- Impressionismo: Monet: attenzione alle sensazioni evocate dalla realtà.
Il superamento del modernismo dà origine a:
- Italia: Stile floreale;
- Francia: Art Nouveau;
- Germania, Austria e Francia: Jungen Style;
- Vienna: Art Tonner;
- Inghilterra: Liberty.

Fauves
Marquet, Van Dongen, Matisse e Derain (per aggressività del colore) sono i principali esponenti di questa corrente espressionista.
1. Unico scopo è opporsi al decorativismo edonistico dell’Art Nouveau e all’inconsistenza formale e all’evasione spiritualistica del Simbolismo.
2. Basa la sua ricerca sulla possibilità costruttiva del colore  funzione plastico-costruttiva del colore (prima si mette il colore poi si delineano i contorni): il colore ha una forza e una capacità espressiva di per sé, uno slancio vitale.
3. Risoluzione dualismo tra sensazione (colore) e costruzione (forma plastica, spazio): potenziamento costruttività intrinseca del colore (il colore come elemento strutturale della visione).
Cezanne e Van Gogh: scomposizione del colore per mettere in evidenza la struttura dell’immagine dipinta, pennellate nette con ordine per dare l’idea della costruzione materiale dell’immagine (funzione plastico-costruttiva del colore).
4. Vogliono la struttura autonoma e autosufficiente del quadro come realtà a sé: mirano a raggiungere l’unità tra la struttura dell’oggetto e quella del soggetto, cioè continuità tra esterno e interno che arrivi allo slancio vitale (creatività della realtà che si arricchisce): possibile solo con l’arte.

5. Da Van Gogh a Cézanne riprendono le forme sintetiche, le immagini bidimensionali e uno spregiudicato uso del colore che diventa principale mezzo espressivo.
6. Il gruppo si disperde quando Picasso nel 1907 pone le basi del Cubismo con “Les demoiselles d’Avignon” e determina una rivoluzione nella cultura artistica francese.

Die Bruche
Ideologia populista: arte connessa con la cultura pratico-operativa delle classi lavoratrici.
1. Programma ben definito: contro tutta la società e opposizione alle teorie intellettualistiche degli impressionisti:
da un realismo che copra si passa a un realismo che crea la realtà (non bisogna fermarsi alla superficie).
2. L’artista per creare deve cominciare dal nulla, non bisogna farsi condizionare da nulla di preesistente azione creativa dell’artista
I temi sono:
- rudezza come se l’artista non avesse mai disegnato prima perché nulla è precostituito; all’origine del linguaggio le parole non hanno un significato ma sono solo suoni che assumono un significato;
- nulla del passato, ma ricerca della genesi dell’atto artistico nell’artista che lo compie e di conseguenza nella società a cui si rivolge;
- la tecnica precede l’immagine ed è azione e lavoro, mentre per gli impressionisti la tencica era mezzo per rappresentare l’immagine: il lavoro dell’artista non è razionale, ma nasce da una lunga pratica;
- xilografia: struttura dell’immagine ricercata in questa tecnica di scavo con forza di una matrice di legno in cui si imprime un segno che determina la rigidezza e l’angolosità delle linee, espressione come comunicazione da uomo a uomo;

- anche in pittura la pennellata ha la stessa forza di azione, l’impasto del colore a olio è denso e spesso, l’acquerello si espande a macchie senza passaggi di tono e sfumature;
- forza dei colori che non sono scelti secondo criteri di verosimiglianza, ma secondo atteggiamento morale e affettivo dell’artista:
- provoca una deformazione dell’immagine anche aggressiva e violenta, che diventa giudizio e atteggiamento morale dell’artista;
- la deformazione non è caricatura della realtà ma ambiguità dell’esistenza umana:
- la bellezza passando dall’ideale al reale inverte il proprio significato diventando bruttezza: il brutto e il bello decaduto insito nella natura dell’uomo;
- spigolosità delle linee di contorno;
- cromatismo aspro.

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