Lolle55 di Lolle55
Ominide 364 punti

Divisionismo: Giovanni Segantini

Il Divisionismo è un movimento pittorico italiano sviluppatosi a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.Sostiene la necessità di non mescolare i colori sulla tavolozza, ma di accostarli deirettamente sulla tela, cosicchè la fusione avvenga nella retina dell'osservatore. Il Divisionismo nasce essenzialmente dall'Impressionismo e ne sviluppa ulteriormente la ricerca sulla scomposizione dei colori e della luce. La sua tecnica innovativa, prende spunto dalle teorie ottiche di Chevreul , e nasce dall'esigenza di rappresentare il vero attraverso gli effetti della luce del sole. I pittori che aderiscono al Divisionismo accostano pertanto i colori puri e li applicano sulla tela a piccoli tratti o a puntini (puntinismo), lasciando che sia l'occhio dello spettatore a ricomporli. Diffusosi in più parti d'Italia ma con principale centro artistico a Milano, nacque ufficialmente nel 1891. Pur essendo in sintonia con il puntinismo, a differenza dell'esperienza francese che era particolarmente attenta agli aspetti scientifici della tecnica, il divisionismo ne mise in evidenza soprattutto il carattere artistico e simbolico. Era però la natura il soggetto che guidava i divisionisti, tra i cui protagonisti fu il pittore, teorico e mercante d'arte Vittore Grubicy de Dragon che, grazie alle conoscenze del mercato europeo, ne diffuse l'opera all'estero. Dopo varie esperienze anche Giovanni Segantini arriva al Divisionismo raffigurando nelle proprie opere un'atmosfera colma di luce e una natura incontaminata.

Giovanni Segantini
(Arco, Trento 1858, Svizzera 1899), è il "più pittore" e il meno sistematico nell'applicazione delle teorie. C'è in lui un senso religioso nell'accostarsi alla natura. é alla solennità della montagna, all'ampiezza delle vallate alpine che sono dedicate le sue migliori opere. Egli si immedesima nella natura, ne fa parte, riuscendo a creare un rapporto profondo con tutto ciò che lo circonda. Nell'ultima fase della sua breve esistenza, si accentua la componente mistico-simbolica che già era presente nelle sue opere anteriori.
Opere: Alla stanga (1886), dipinto durante il periodo in Brianza, è ritenuto il suo capolavoro per il vasto respiro della grande vallata in controluce, chiusa dai monti lontani. La mucca all'abbeveratoio (1887), dipinta nel periodo di Savognino, questa tela segna uno dei primi momenti divisionisti di Segantini, sebbene la pennellata sia più filamentosa che frazionata. Animale assetato in primo piano, l'ampio spazio retrostante ove altre mucche stanno pascolando, scintillanti ghiacciai sul fondo e dense nubi bianche che gettano un'ombra scura nel centro della vallata. Le due madri (1888 - 90), m1,57x2,80, é l'opera in cui si attua maggiormente la tecnica divisionista. Il simbolismo del quadro è evidente: le due madri, la donna e la mucca, sono accomunate dalla durezza del lavoro diurno, dall'umiltà della loro dedizione alla terra, dalla povertà che le tiene vicine nella buia stalla, con accanto i propri figli.

Registrati via email