I suoi principali punti di riferimento furono Ingres, Delacroix e i grandi classici.
Nonostante fosse un impressionista si distinse per la pittura in atelier (anziché en plain air) e dell’uso del disegno, dato dalla concezione secondo cui la natura è vista come il frutto di complessi studi e riflessioni. Motivo per il quale egli preferisce definirsi un realista.
Lezione di ballo”
È il primo dipinto della serie delle ballerine. Rappresenta una ballerina che sta provando seguita dal maestro, mentre le altre attendono il proprio turno, osservandola.
Tecniche:
•Taglio di tipo fotografico, in cui alcuni elementi fuoriescono dal dipinto. Questa caratteristica fa sentire l’osservatore come se fosse parte integrante del quadro.
• Attenzione ossessiva ai gesti delle ballerine, cogliendo gli aspetti del quotidiano
• Uso del disegno (di vede bene nel maestro)
• Senso di quieto realismo, dato anche dalla luce che ingentilisce il dipinto

• Uso di bianco e nero, atipico negli Impressionisti
• Amore per gli interni parigini
• Tono neutro dello sfondo
Egli riesce a far coesistere il rigore formale di Ingres e i tratti rinascimentali con temi del quotidiano.
“L’assenzio”
È ambientato nel café Nouvelle-Athènes, il punto di ritrovo degli Impressionisti. Sono rappresentati due poveracci: una prostituta e un clochard. Davanti a lei, un bicchiere di assenzio, il classico liquore dei poveri. Lo sguardo di lei è perso nel vuoto, che causa anche nell’osservatore un senso di solitudine.
L’inquadratura è squilibrata verso destra, dando un senso di visione improvvisa e casuale.
Un’attenzione particolare è data ai giochi di luce e di colore, è presente anche uno specchio che riflette le sagome. L’ambiente è in sintonia con l’animo dei personaggi.
“La piccola danzatrice di 14 anni”
È una scultura in cera, che fu poi fusa in bronzo dopo la morte di Degas. Fu molto soggetta a critiche per il volto scimmiesco. Nonostante ciò, l’artista non fece altro che cercare il realismo, utilizzando materiali veri, la tulle e il raso del vestitino, che garantiscono anche un senso di movimento.
Viene vista come la metafora della vita: la prova di danza allude ai problemi che affronterà da adulta.
I soggetti preferiti per le sculture erano le ballerine, i cavalli e le donne nell’atto della toilettatura.
Utilizzava la cera perché sapeva che era un materiale destinato a degradarsi, eliminando così l’eternità tipica dei metalli. Furono poi convertite per volere di amici e parenti.
La tinozza”
È un dipinto che fa parte della serie dei nudi femminili che fanno la toilette. Il taglio prospettico è anticonvenzionale, perché sembra di vederle dall’alto. Inoltre, si denota un altro elemento caratteristico di Degas: la sensazione di guardare dal “buco della serratura”, di nascosto.
Le linee danno sinuosità e il volume è dato dai tratteggi sovrapposti. È fatto a pastello.
Grazie a queste serie, si può visualizzare come la malattia agli occhi che colpì Degas influì pesantemente sulla sua arte: andando avanti con gli anni, i dettagli si fanno sempre meno rilevanti per lasciar spazio ad un atmosfera offuscata, quasi senza tempo.

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