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Edgar Degas

Inizialmente ha una formazione accademica nella Scuola di Belle Arti ma la abbandona dopo poco, rimanendone però influenzato nell'uso degli schizzi preparatori e nella pittura in atelier preceduta da numerosi studi e riflessioni e non basata sulla sensazione visiva immediata come Monet.

La lezione di ballo
In questo dipinto è rappresentato il momento in cui una ballerina sta provando un passo di danza osservata dal maestro mentre le altre ragazze osservano attendendo il loro turno. Degas da un taglio fotografico al dipinto dato che alcune figure escono parzialmente dall'inquadratura. Inoltre studia con molti schizzi preparatori i gesti rilassati e informali (realistici) delle ballerine che sono aspetti marginali del quotidiano (una si sistema i capelli, una si gratta la schiena..non sono in posa). In contrasto con le regole dell'impressionismo non rifiuta la linea di contorno e l'uso del bianco e del nero.

L'assenzio
Ambientato in un cafè di Parigi, una prostituta vestita in modo pateticamente vistoso e un barbone (clochard) sono seduti al tavolino con lo sguardo perso nel vuoto e bevono una l'assenzio e l'altro un bicchiere di vino. Alle loro spalle uno specchio appannato ne riflette le sagome in modo confuso. L'inquadratura è volutamente squilibrata verso destra per dare un senso di visione improvvisa e casuale ma la prospettiva obliqua data dai tavoli è ben studiata.

La tinozza
Rappresenta un "nudo femminile che fa la toilette". Il punto di vista è molto alto e il mobile a destra è rappresentato non secondo la prospettiva, ma è visto di fronte.

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