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L'assenzio

E' un'opera di Degas realizzata nel 1876, è un olio su tela ed è esposta a Parigi al Musée d'Orsay.
La scena dipinta ne L’assenzio si svolge in un bistrot di Parigi più precisamente nel Café de la Nouvelle Athénes, luogo di ritrovo prediletto dagli impressionisti, povero e umile. I protagonisti sono due amici di Degas e sono due bevitori d’assenzio, liquore demonizzato in questi anni perché considerato responsabile della diffusione dell’alcolismo nelle classi popolari. L’uomo e la donna, un clochard (barbone) e una prostituta, sono seduti a un tavolo, chiusi in un silenzioso isolamento avvolti nei loro pensieri. La donna con lo sguardo fisso nel vuoto sembra infelice e malinconica, stordita dall'alcool: vicino a lei il bicchiere è ancora colmo d'assenzio, ma sul vassoio del tavolo a fianco è presente una bottiglia vuota. L'uomo seduto accanto a lei è corpulento e trasandato come un barbone. Degas non cerca di fare denuncia sociale, ma vuole solamente cogliere un momento di vita reale e fermarlo, come in una foto istantanea scattata dal tavolo vicino. Sullo sfondo c'è uno specchio opaco, che più che riflettere la luca l'assorbisce e riflette le loro sagome (ombre) e la vetrata schermata da tende bianche fa penetrare la soffusa luce diurna che illumina il caffè. Il dettaglio dello specchio permette di movimentare con le linee verticali le pareti e di definire al momento stesso l'allineamento della panca di legno dei tavolini di marmo. La prospettiva obliqua dei tavoli procede a zig zag e suggerisce la profondità dello spazio: lo sguardo dello spettatore viene così guidato dal primo piano verso il fondo dove sta la prostituta. Diversamente da altri impressionisti che sfuocano il disegno nel colore, ne L’Assenzio Degas tratteggia le figure umane con una decisa linea di contorno. L’inquadratura è inconsueta: i due protagonisti sono infatti spostati sulla destra della scena, come a sottolineare la loro marginalità sociale. Le pennellate di colore che usa Degas sono pesanti e piuttosto materiche questo perché ogni autore nell'impressionismo conserva una propria caratteristica stilistica. Degas sceglie audacemente questo tipo di scorcio ispirandosi alle tipiche composizioni della pittura giapponese, molto di moda nella Parigi di fine Ottocento. L’assenzio viene acquistato dal capitano inglese Henry Hill Alla sua morte il quadro viene messo all’asta da Christie’s: lo compra un collezionista per sole 180 sterline. L’opera viene esposta a Londra, dove è definita volgare e ripugnante. Il proprietario, disturbato dallo scandalo, rivende L’assenzio al conte Isaac de Camondo che lo lascerà al museo del Louvre nel 1911.

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