Salvator Dalì

La persistenza della memoria (quadro del 1931)

In questo dipinto l'inconscio e la memoria si incontrano nel sogno : La realtà nel sogno o nella veglia sfugge sia alla dimensione oggettiva del tempo che passa, sia alla dimensione fisica dello spazio.
I protagonisti del dipinto sono:
Tre orologi molli rappresentati su di un paesaggio di Port Lligat, che sono allontanati dalla realtà quotidiana e deformati da un sogno.
Il quarto orologio è chiuso nel suo coperchio; su questo coperchio camminano un cumulo di formiche, che sembrano divorarlo, quasi ad indicare l’annullamento di un tempo cronologico.
Gli orologi riprendono l’aspetto psicologico del tempo, che nella percezione umana trascorre con velocità diversa, la velocità interna, la quale si accorda con il ricordo e lo stato d’animo.
La dilatazione o la contrazione del senso del tempo è una caratteristica che dipende dalla soggettività che nasce dall’inconscio e ne accelera o rallenta il movimento: di universale rimane il fatto che lo scorrere del tempo è avvertito in modo assolutamente personale.

Questo quadro di Salvator Dalì rappresenta la personalità dell'artista; il dipinto è atto ad esprimere il netto Contrasto tra la durezza esterna del proprio ruolo pubblico e sociale e la “morbidezza” della sua fragile interiorità .

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