••• Il disegno
•• Il suo tratto è morbido e raffinato, conoscitore dei grandi del passato e ammiratore del Rinascimento italiano. “da chi non vuole imitare nessuno non viene fuori niente”.
•• In Studio per “Stipo antropomorfo” i tratti sono rotondeggianti e si usa un delicato chiaroscuro La figura è pseudo-umana, semi-sdraiata in una stanza vuota. In fondo sulla destra si nota il profilo di una città, ma il gesto del personaggio con la mano sinistra è eloquente: la realtà esterna va tenuta a distanza, almeno fino a quando non si sia fatto ordine nei cassetti del proprio subconscio. Dopo la nascita della psicoanalisi, il corpo umano è pieno di cassetti segreti che solo con la psicoanalisi si possono aprire.

••• Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile (1936)
•• In Costruzione molle la iper-realtà restituisce una generale irrealtà. Il tema è la guerra distruttiva. Qui prevale la paranoia e l’angoscia. Le forme anatomiche sono usate per comporre un abominevole essere immaginario, evidente allegoria della guerra. Una gigantesca mano nodosa strizza quello che sembra un seno di donna. Un’altra mano è a terra, ossuta e deforme, mentre un microscopico uomo le si affaccia incuriosito da dietro, come spuntando da una roccia. Un piede scheletrico poggia su un bacino a sua volta sorretto da un altro piede ossuto. In alto occupa la scena un volto che sogghigna spaventosamente volgendo in alto lo sguardo disperato; sullo sfondo c’è un cielo meraviglioso. Al suolo si mescolano ossa, minerali e fave bollite, tra i quali spunta fuori contesto anche quello che sembra essere un armadio. Tutta l’architettura è pietrificata. Ovunque è violenza, angoscia e paura per tradurre l’orrore assoluto della guerra.

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