Un nuovo concetto di arte: Il Cubismo

Il cubismo è stato un movimento artistico destinato a rivoluzionare profondamente l’intera concezione pittorica che era stata seguita per millenni, fin dall’infanzia dell’uomo.
Il cubismo vede la luce, nella sua prima rudimentale espressione, in un atelier del Bateau-Lavoir, piccolo e squallido edificio di Parigi che, per la pittura moderna, rappresenta ciò che per la tradizione evangelica può significare la sacra capanna di Betlemme. Lì, nei primi anni del secolo, al numero 13 di Rue Ravignan, viveva Pablo Picasso, il papà della “creatura cubista”. La quale avrà un padrino d’eccezione in Georges Braque, che l’aiuterà a crescere come ne fosse il vero padre.
Con il cubismo, l’arte ha forse trovato il modo di disvelare all’uomo, consentendogli di “scomporre”, “analizzare” e “sintetizzare”, la vasta complessità della realtà oggettiva, che può così essere dispiegata, compresa e fruita nella sua nuova dimensione, che è proprio quella dell’uomo medesimo.

Fondato da Picasso e Braque, il cubismo fu una delle correnti pittoriche più importanti del secolo XX, influenzando in maniera determinante gran parte delle successive avanguardie e continuando in qualche modo ad esistere al loro interno.
A detta dello stesso pittore spagnolo (Picasso nasce a Malaga nel 1881), il cubismo ha origine non per la determinazione di creare quello che effettivamente è poi venuto fuori, ma dal desiderio di esprimere compiutamente la propria sensibilità artistica, prescindendo dalle tecniche espressive tradizionali. La rappresentazione minuziosa e fedele della realtà non poteva che essere riduttiva, come anche finiva per esserlo l’impressionismo.
L’ideologia cubista è in netta contrapposizione con gli impressionisti e tenta di esprimere, attraverso un cromatismo vivace e denso, la fuggevole interiorità. Il cubismo presuppone però una superiore riflessività, teorizza la necessità di ponderare, filtrare le sensazioni, maturarle e renderle quindi tutt’altro che passeggere. Esso spinge, insomma, verso una maggiore interiorità, un desiderio di arricchire il proprio “io”.
Ma il merito maggiore del cubismo è quello di svelare la quarta dimensione all’occhio umano. il suo obbiettivo è quello di scomporre le componenti dell’immagine delle cose, sotto ogni punto di vista, e di ricomporle sulla tela, in modo da mostrarne tutti gli aspetti formali, anche e soprattutto quelli reconditi. Con le tecniche figurative tradizionali risultava, infatti, impossibile mostrare tutti gli aspetti di una figura, visibili e nascosti, mentre la tecnica cubista consente di rappresentare, in una sola immagine, la poliedricità delle sensazioni che l’artista prova al cospetto della realtà.
L’espressività cubista si fa via via più complessa e articolata con il passare degli anni, raggiungendo prima un livello molto elevato di analisi pittorica degli oggetti, per poi passare a una fase più sintetica, caratterizzata da una più marcata libertà espressiva. La quale culminerà con l’utilizzo di ritagli di giornali e altri oggetti, che saranno immessi per la prima volta nella pittura e che influenzeranno numerose correnti successive.

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