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Cubismo, introduzione e Picasso

Il novecento delle avanguardie storiche


I mutamenti politici e economici avevano posto le premesse per la prima guerra mondiale, che segnò la fine della Belle époque. Così le esperienze artistiche del primo novecento sono piene di incertezze e contraddizioni. Inoltre gli studi di Freud mettono in luce la realtà inconscia che c'è in ognuno di noi, in questo modo l'arte non deve analizzare solo la realtà visibile ma anche quella invisibile. Siccome i nuovi orizzonti della medicina della scienza e della filosofia fanno intravedere infinite realtà, anche l'arte sperimenta nuove cose. È in questo contesto che maturano le avanguardie storiche, cioè pattuglie di innovatori che introducono nuove prospettive di sviluppo artistico. L'aggettivo storiche fa riferimento al fatto che le nuove tendenze artistiche si concentrano in un arco d tempo breve .

Il cubismo

Fondatori: Picasso e braque. I pittori cubisti non vogliono imitare la realtà o interpretarla, loro cercano di costruire una realtà nuova e diversa, non necessariamente simile a quella che conosciamo sebbene parallela. Se la riproduzione di un oggetto può apparire verosimile, la verità di quell'oggetto è però lontana. I cubisti vogliono ottenere una percezione istintiva e immediata della realtà. In più il pittore cubista coglie più momenti in successione e allora rappresenta contemporaneamente momenti diversi in una sola scena. Il cubismo inizia nel 1907 quando Picasso dipinge Les Demoiselles d'Avignon.

Cubismo analitico


Il periodo di massimo splendore del movimento si ha con il cubismo analitico che consiste nello scomporre i semplici oggetti secondo i principali piani che lo compongono. Questo piani, ruotato sovrapposti ecc, vengono riportati sulla tela e i colori utilizzati sono perlopiù terrosi e di tonalità neutra.

Cubismo sintetico


Caratterizzato da collage. I pezzi degli oggetti precedentemente scomposti vengono ricomposti per creare forme indipendenti, che vivono una realtà autonoma. Qui i colori si fanno più brillanti e anti naturalistici. L'artista arriva a creare forme che non hanno più rapporto con quelle già note.
Caratteristiche:
• Simultaneità dei punti di vista
• Geometrizzazione e solidificazione dello spazio
• Squadramento della realtà

Pablo Picasso


Picasso nasce a Malaga il 1881. Da subito dimostra uno straordinario talento tant'è che a 14 anni espone già un suo primo dipinto ad una mostra di Barcellona.  Nel 1895 viene ammesso all'Accademia di belle arti di Barcellona. Fa numerosi viaggi e si reca anche a Parigi dove resta quasi mezzo secolo e lì si verificano i momenti più significativi della sua produzione artistica. Alla fine della rima guerra mondiale Picasso alterna dipinti monumentali a riprese cubiste, inoltre si dedica alla scenografia teatro e scultura. Durante la sua vita ricerca sempre nuove tecniche e materiali per fare arte. Muore nel 1973 in costa azzurra.

Dal periodo blu al cubismo


Nel 1901 Picasso ha una prima decisiva svolta artistica in seguito alle emozioni provate dal suicidio per amore dell'amico artista Carlos. Si inaugura così il periodo blu che andrà fino al 1904. Un tipo di pittura basata tutta su colori freddi. I temi attingono ad un repertorio di perso aggi poveri e malinconici, segnati dal dolore. A partire dal 1905 Picasso cambia tono di colori e alla tavolozza si aggiungono tiepide gradazioni come rosa ocra e arancio. Inizia così il periodo rosa che finisce già nel 1906. Ora abbiamo soggetti ripresi più che altro dall'ambiente del circo. Gli ultimi mesi del 1906 costituiscono il periodo africano in cui Picasso si interessa alla scultura africana e polinesiana. In queste opere egli ricerca le testimonianze di un'umanità spontanea e non corrotta, non ancora condizionata dai fattori sociali della tradizione occidentale. Infine nel 1907 Picasso espone Les Demoseilles d'Avignon cioè l'opera considerata capostipite del movimento cubista. Seguono poi i periodi del cubismo analitico e sintetico.

Analisi e descrizione delle opere di Picasso

Bevitrice di assenzio


Sono chiari i riferimenti a Degas e lautrec. Il profilo marcati gli occhi piccoli e le mani ossute fanno pensare ad una donna sola e infelice. I bagliori verdastri e il rosso fuoco dello scialle rendono la donna una vampata di puro colore.

Poveri in riva al mare


I tre personaggi scalzi e infreddoliti sono la dolorosa metafora moderna della sacra famiglia. Nonostante il misero aspetto essi risaltano per la dignità che assumono. Sebbene Picasso utilizzi solo il blu riesce lo stesso a differenziare le gradazioni e rendere il dipinto comprensibile. Lo sfondo spoglio e geometrico attira l'attenzione sulle figure.

Le ragazze d'Avignone


Partendo dalle volumetrie di Cézanne, Picasso semplifica le geometrie dei corpi e dello spazio. Lo spazio stesso viene concretizzato e diviene un oggetto al pari degli altri. Le figure femminili non risultano più immerse nello spazio ma da esso penetrate e costituite dalla stessa materia solida. Per i volti l'artista si ispira alla scultura iberica e alcuni volti risentono dell'influsso delle maschere africane. In questo dipinto vengono stravolte le regole della prospettiva e del senso comune. Lo scopo di Picasso è di rappresentare quello che c'è, oltre a quello che si vede.

Ritratto di Ambroise Vollard


Osservando l'opera si nota subito come l'artista miri più al contenuto che all'apparenza rinunciando alla verosimiglianza. Picasso scava profondamente nella psicologia della persona mettendone in luce solo le caratteristiche significative. Sia il personaggio sia lo sfondo sono posti sul medesimo piano e lo spazio risulta frammentato. Dalla materia indistinta escono alcuni particolari che rendono riconoscibile la composizione. La prospettiva perde di significato.

Natura morta con sedia impagliata


Qui per la prima volta Picasso sperimenta il collage aggiungendo materiali eterogenei. L'opera rappresenta una natura morta ambientata all'interno di un caffè parigino. Troviamo un limone tagliato a metà, un'ostrica un bicchiere una pipa e un giornale. Il tutto è realizzato con colori a olio, usando anche una tela cerata e una fune per cornice. In questo modo il pittore distrugge il timore che la sua opera possa sfociare totalmente nell'astrazione.

I tre musici


Qui raffigura due personaggi tipici della commedia: pulcinella che suona il flauto e arlecchino la chitarra che insieme ad un monaco che tiene uno spartito formano un terzetto musicale mentre un cane sta sotto al tavolo. Picasso ora abbandona i toni  neutri e le monocromie per dare spazio a colori su piani ampi e piatti. Colori più accesi e visione bidimensionale. Il senso di profondità viene un poco recuperato dalle pareti laterali.

Ritratto femminile


Nel ritratto di dora maar emerge la personalità dell'artista grazie all'intensità del colore e del tratto. Dora siede su una poltrona nera con braccioli. Snella ed elegante, con lo sguardo fascinoso, l'analisi cubista le frantuma il volto.

Guernica


Il 26 aprile 1937 scoppia una guerra civile in Spagna e Picasso rimane sconvolto dalla notizia dei bombardamenti nella città di Guernica. Questa tela rappresenta una vera e propria accusa verso l'atto terroristico. L'opera suscitò scalpore e commozione ed è considerata una delle migliori di Picasso è funge proprio da manifesto ideologico. Il dipinto raffigura il momento del bombardamento e il colore viene abbandonato per dare spazio solo a varie tonalità di grigio e azzurro. Le figure appaiono come spettri urlanti. La composizione è organizzata in tre fasce verticali: due laterali sono più strette e simmetriche mentre quella al centro è più larga e contiene il numero più alto di personaggi. L'ambientazione è sia interna ed esterna e questa contemporaneità di visioni non è solo un fattore cubista ma serve a rendere con immediatezza  la tragedia del bombardamento. In questo spazio caotico e indifferenziato uomini donne e animali fuggono urlando e sovrapponendosi. All'estrema sinistra una madre urla tenendo in braccio il figlio morto, dalla parte opposta un'altra donna leva le braccia al cielo in segno di orrore. Al centro un cavallo ferito nitrisce dolorosamente. Ovunque ci sono morte e distruzione messe in risalto da un disegno duro e tagliente. Un'altra donna si affaccia a una finestra con una lampada a petrolio in mano simbolo di regressione. Al suolo ci sono due cadaveri straziati. In questa tela Picasso riesce a fondere cubismo analitico e sintetico.

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