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-Gli Spaccapietre-

Gli Spaccapietre è un'opera dipinta da Courbet nel 1849.
Quest’opera è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale. Ce ne resta solo una documentazione fotografica.  
I due personaggi raffigurati sono due lavoratori in una cava di pietra che spaccano le rocce.
Dei due, uno è più anziano, ed è piegato su un ginocchio per spaccare i massi e Courbet lo raffigura di profilo.
L’altro, il più giovane, sta trasportando le pietre ed è raffigurato di spalle.
Fa da sfondo alla scena il fianco di una montagna.
Il lavoro impone ai due di vedere solo le pietre, senza poter alzare lo sguardo al cielo.
Hanno dei volti inespressivi, per quanto si possano vedere.
Il lavoro che fanno è povero e non è una povertà solo materiale, ma anche interiore.
Courbet rappresenta il lavoro in una maniera spietata, senza abbellimenti: le toppe, gli strappi, le calze bucate, gli zoccoli vecchi, ecc...

Inoltre, vi sono raffigurati gli strumenti del lavoro: la gerla, la pala i picconi, sulla destra la pentola con il pane.
Tutto, nel quadro assume la stessa importanza visiva.
L'ambiente è un paesaggio spoglio, essenziale, e mette in rilievo i protagonisti.
Fu un’opera considerata inaccettabile all’epoca, poiché manca un equilibrio compositivo preciso.
Non è presente un asse orizzontale, visto che manca la linea di orizzonte.
L’asse verticale risulta decentrato verso destra: esso, infatti, passa chiaramente per il punto in cui l’uomo inginocchiato sta per colpire il masso con il suo arnese di lavoro.
Non c’è neppure una simmetria tra le due figure, infatti, queste sono collocate ed orientate in maniera del tutto casuale.
Questo, come altri dipinti di Courbet, è un'opera di denuncia, che mette a fuoco in maniera molto lucida temi come la povertà, la precarietà della vita, la durezza del mondo del lavoro.

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