Corot

Formazione classica in Italia; 1827 partecipa per la prima volta al Salon di Parigi con Il ponte di Narni: Rappresentazione della campagna umbra. Il quadro si basa sulla precisione del disegno e su una struttura compositiva geometrica ( alla fitta macchia di alberi a sinistra corrisponde la collina verdeggiante sulla destra; l’ansa del fiume ha stessa inclinazione del sentiero).
Giustapposizione di toni più cupi e toni più chiari attraverso un equilibrio di luci, ombre e rimandi cromatici -> Atmosfera rarefatta e incantata.
Studio per il ponte di Narni: realizzato all’aperto; disegno più libero e elementi definiti con macchie di colore. I passaggi di tono sono più marcati e l’uso del nero crea forti contrasti.
In Corot prevale il doppio registro: opere di impostazione accademica (paesaggi con ninfe e pastori) destinate alle esposizioni ufficiali da un lato; produzione privata dall’altro con maggiore freschezza e verità, ma soprattutto nuova sensibilità per valori tonali e luministici.

Alcuni ritratti femminili tra cui Giovane donna con la perla: personale interpretazione della Gioconda; la modella indossa il costume italiano comprato da Corot in uno dei suoi soggiorni in Italia. La foglia che scende sulla fronte della ragazza (ritenuta erroneamente una perla) ha dato il titolo all’opera. Prevalgono toni freddi (grigio-argento-verde) che mettono la figura in risalto.

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