sbardy di sbardy
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Dal Quadro alla foto

1. Lautrec - Degas se ne serviva x il suo studio dei movimenti dei cavalli
2. Impressionismo vs. fotografia ora arte concettuale. Si sono esaurite le forme
3. La foto mi coglie l’attimo vero nella sua cruda realtà oggettiva, l’immediatezza
4. Intervista a Matisse ‘42 coloro vs foto B/N, ma la foto vale + di un ritratto
5. Non cadiamo nella banalità che uno morto in foto fa + impressione di uno morto nel quadro, xchè tanto tempo fa i quadri erano le foto di oggi.
6. che significa foto artistica? Foto storica o il soggetto estrapolato dal contesto mi da la foto artistica?
7. Pop Art: “la presentazione fotografica del prodotto è l’unica cosa che conta per fare business. Ed il mio business è l’arte” Andy Warhol


Robert Capa, Endre Friedman nasce a Budapest nel 1913-54

• fonda Magnum. Guerra civile spagnola 1936.
• foto scattata a Cerro Muriano, nei pressi di Córdoba, il 5 settembre 1936, durante un'offensiva dei lealisti. Si conosce anche l'identità del miliziano caduto: Federico Borrell García. sospettato di contraffazione
• la rivelazione dell’attimo della morte, quell’attimo che prima della fotografia nessuno era mai riuscito a vedere. Non ho dubbi che pensasse proprio al miliziano
• cfr. Goya
• la guerra d'Indocina. Robert Capa parte, segue plotoni, scatta immagini. Finché cade su una mina antiuomo. E' il 25 maggio del '54. Di lui Ernest Hemingway, che lo conosceva parecchio bene, scrive: "Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto".
• Capa non soltanto odiava la guerra, amava disperatamente la vita. No mercenario

Robert Doisneau 1912-94

• Negli anni Ottanta il suo romanticismo e il suo dinamismo si sono fusi con la nostalgia per gli anni Cinquanta, per una Parigi che non esisteva più,
• nell’anonimo trambusto della strada, un attimo di isolamento nello spazio e nel tempo di questi “innamorati soli al mondo
• I processi che ne sono derivati, legati alla cupidigia contemporanea e al sistema francese di protezione del diritto all’immagine, hanno costretto Doisneau a “confessare” che per questa serie aveva fatto posare dei giovani attori; che aveva messo in scena un’idea della felicità assoluta. Alcuni allora hanno voluto tacciare di artificiosità l’opera di Doisneau, sempre magnificata per la sua spontaneità, il suo verismo. Falsa controversia, che dimostra semplicemente che il tempo nel quale l’immagine del reale e il reale stesso si confondono, sotto il fallace pretesto che la fotografia sarebbe “verità”, non è finito.
• Cfr.Bacio Hayez


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