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Le Storie di san Francesco ad Assisi

Il registro della navata della chiesa superiore di San Francesco ad Assisi ospita 28 episodi della vita di san Francesco ispirati alla Legenda maior e alla ricca tradizione orale e iconografica del tempo. La lettura degli affreschi inizia dalla parete destra a cominciare dalla crociera, prosegue nella controfacciata e quindi sulla parete sinistra. L’impostazione spaziale è inedita: le scene (8 nella prima campata,6 nella seconda e nella terza, 8 nella quarta) sono inserite entro una finta loggia architettonica scandita da eleganti colonnine tortili, decorate a mosaici cosmateschi e reggenti un architrave dipinto con motivi a cassettoni e mensole. Questi elementi architettonici, benché la prospettiva di ogni episodio sia autonoma, sono affrescati secondo un unico punto di fuga al centro della campata: per la prima volta lo spazio dipinto viene messo in relazione con quello reale mediante un’illusione pittorica. La tecnica esecutiva è quella dell’affresco a giornate, introdotta per la prima volta proprio nella basilica di san Francesco. Le prime scene, come il Dono del mantello, presentano composizioni semplici, sia per il ridotto numero di personaggi sia per le ambientazioni essenziali. Anche le scene seguenti mantengono la chiarezza espositiva, ma si arricchiscono di figure e particolari tratti dal quotidiano: grazie a questi elementi concreti, per la prima volta il sacro è raffigurato come inserito nella realtà e non separato da essa. Giotto pone al centro della propria pittura l’uomo, la cui anatomia ed espressioni tornano ad avere l’importanza e la veridicità perdute dai tempi classici: il corpo di Francesco nella Rinuncia agli averi è il primo nudo realistico dell’arte italiana.

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