ely90 di ely90
Genius 4638 punti

CHIESA DI SANTA SOFIA, ISTANBUL


•La chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli, l’odierna Istanbul, non fu dedicata ad una particolare figura di Santo o Santa ma ad un concetto astratto, quale la Divina Sapienza.
•La prima costruzione risale all’epoca dell’imperatore Costantino, siamo quindi nella prima metà del quarto secolo dopo Cristo, ma fu distrutta nel 532 dopo la rivolta popolare di Nika.
•Ci fu pertanto una seconda costruzione sotto Giustiniano, diretta dagli architetti-scienziati Artemio di Tralles, forse più matematico, ed Isidoro di Mileto.
•La pianta di Santa Sofia è rettangolare, in realtà quasi quadrata, di 71 x 77 metri.
•La chiesa è suddivisa in tre navate e quella centrale ha dimensioni di molto superiori, quasi doppie, rispetto alle due laterali da cui è divisa mediante due ordini di arcate.
•Si ha accesso alla chiesa tramite un atrio di ingresso detto eso-nartece, “eso” proprio perché è fuori. La parola nartece è connessa con àrdica che a sua volta deriva da àntica.
•Quando si accede in chiesa tramite un triplice ingresso si ha davanti una piccola abside, ovvero un elemento semicilindrico che, stando all’etimologia del termine indica una giuntura.
•La navata centrale è affiancata da due esedre semicilindriche. L’esedra era in origine una sede esterna dedicata alla conversazione mentre oggi indica genericamente uno spazio ad emiciclo, anche interno.
•Sopra alle navate laterali si sviluppa il matroneo. Questo termine, connesso con la parola latina matrona, indica il luogo destinato esclusivamente alle donne ma recentemente si sta mettendo in discussione che vi accedessero realmente solo le donne.
•La copertura è costituita da un’immensa cupola di 31 metri di diametro, fra le cinque più grandi al mondo, che è affiancata da due semicupole.
•Essa,tramite i pennacchi, cioè porzioni triangolari di sfera, poggia su quattro pilastri intramezzati da giganteschi archi.
•La cupola venne ricostruita da Isidoro il Giovane, nipote di Isidoro di Mileto, dopo il crollo del 558, avvenuto sia perché la zona è fortemente sismica, sia perché i calcoli vennero fatti male. Quella che vediamo è più piccola di quella originale.
•La cupola è circondata da una corona di quaranta finestre, per cui si forma un anello luminoso che crea un effetto di smaterializzazione delle strutture.
•La luce che viene dall’alto è una luce che viene dal cielo ed è quindi un messaggio per l’intera comunità dei fedeli.
• Infatti, se la cupola è l’elemento strutturalmente più importante, la luce è l’elemento concettualmente più importante.
•L’effetto di smaterializzazione delle strutture si ha anche grazie ai mosaici che furono rinvenuti successivamente, solo dopo che Costantinopoli non fu più in mano ai Turchi .
•Nata come edificio del culto cristiano, Santa Sofia divenne poi una moschea ed oggi è un museo.
•Dell’occupazione turca va ricordato, oltre all’oscuramento dei mosaici cristiani, l’inserimento di cerchi di cuoio con monogrammi coranici, che non possono essere portati fuori sia perché il cuoio si rovinerebbe, sia perché sono di dimensioni superiori rispetto alle aperture, e l’aggiunta di quattro minareti.
•I turchi ebbero gran rispetto dell’edificio, tanto che Solimano il Magnifico, quando nel 1453 conquistò Costantinopoli, fece decapitare un soldato che aveva compiuto un segno di sfregio nei confronti di Santa Sofia.
•Santa Sofia è stata anche il modello per la costruzione di moschee che hanno la stessa struttura, come la Moschea Blu e la Moschea di Omar.
•Tuttavia, anche durante il periodo Bizantino, Santa Sofia venne considerata con gran riguardo, basti pensare che una volta all’anno l’imperatore, nella sua anàstasis, arrivava ed abbracciava l’arcivescovo di Costantinopoli.
•Infine,degno di nota è un mosaico nella zona absidale con una figura alata molto simile all’Athena Parthenos crisoelefantina di Fidia che venne rubata ad Atene e, secondo alcuni, portata proprio a Costantinopoli. Non a caso Atena era per gli antichi greci la dea della sapienza.

Registrati via email