San Miniato al monte (1018-62)

Sorge su una collina, l’Arno
Facciata: caratterizzata da motivi geometrici in marmo bianco e verde di Prato, caratteristica di tutto il centro Italia.
È a salienti; formata da cinque archi a tutto sesto sorretti da colonne in marmo verde, con basi e capitelli di marmo
bianco stile corinzio; queste colonne scandiscono cinque porte di cui due sono soltanto specchi di marmo verde e
bianco.
In corrispondenza alla navata centrale, la facciata è più alta, sormontata da un timpano classico triangolare e aperta
da una finestra a edicola al di sopra della quale c’è un mosaico.
Le navate laterali si raccordano alla centrale simulando un triangolo il cui vertice è sopra il mosaico.
Il frontone presenta nove archi sormontati da motivi ornamentali e da una croce.
Qui il portico non c’è, ma è come se fosse ridisegnato.

La sua struttura esterna è simile a quella di Sant’Ambrogio.
Interno di ispirazione classica: tre navate, non ci sono campate per l’assenza di volte a crociera, ma ci sono archi a
diaframma e capriate di legno che non necessitano di pilastri.
A separare la navata centrale dalle minori ci sono colonne con capitelli corinzi che sorreggono archi a tutto sesto.
Novità romanica: un pilastro cruciforme sostiene un arco a diaframma.
Il presbiterio è rialzato perché sotto c’è una cripta; sopra di essa c’è un altare maggiore contenente le ossa di San
Miniato.
C’è un abside semicircolare in mosaico contenente il pulpito che è sorretto da colonne classiche.

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