Daniele di Daniele
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Basilica di S. Clemente

Tutta la zona dove ora sorge la basilica di S. Clemente era inizialmente una zona periferica, ma dopo la costruzione della domus aurea e, quindi, dopo Nerone, divenne una zona importantissima. In questa zona furono infatti edificate caserme, una scuola per gladiatori, un sanarium (Ospedale) per gli stessi, un deposito per gli armamentari scenici e uno per quelli veri e propri per la guerra. Tutti questi edifici si accentravano intorno al Colosseo, che accrebbe ancor di più l'importanza della zona. Sotto Nerone la zona della chiesa di S. Clemente fu inglobata dal complesso urbanistico della domus aurea che si estendeva su tutta la fascia comprendente l'Esquilino, Via Veneto, i Parioli, Villa Borghese e tutte quelle zone dove nell'età imperiale si erano sviluppate ville di personaggi illustri come Pompeo, Marcantonio e Mecenate.
La Chiesa di S. Clemente si apre su un quadriportico (come era usanza già nell'età mesopotamica) al centro della quale c'è una fontana. Questa struttura era tipica della costruzione dei templi Greci e fu in seguito ripresa in quella delle Chiese Cristiane.

La Chiesa è stata occupata dai padri Domenicani Irlandesi i quali, studiando i documenti a loro disposizione e basandosi sugli stessi, intrapresero degli scavi grazie ai quali scoprirono una Chiesa pre - esistente situata sotto la Chiesa. I rischi, comunque, non mancarono ed infatti ben presto si scoprì che l'antica Chiesa non avrebbe retto il peso di quella superiore e per evitare eventuali crolli, furono costruiti degli orribili e goffi pilastri.
La basilica superiore è dunque in stile tipicamente paleocristiano: all'interno troviamo infatti una pianta piuttosto semplice, con due file di colonne ed al centro una schola cantorum; sono inoltre presenti molti segni Cristiani come la croce Greca, i pesci, l'uva, le pecore, le fenici (simbolo di immortalità) e i cervi che bevono alla stessa fonte. Troviamo inoltre un certo affollamento delle icone. Questo ci indica che la Chiesa è in realtà un "riproponimento" in chiave medievale di una struttura più antica. Il prete che scoprì la struttura della Chiesa inferiore riprese la scola cantorum restringendola e ricostruendola insieme a un mosaico e all'altare. Negli anni successivi alla scoperta della Chiesa sotterranea furono scoperti altri due livelli: uno risalente al I sec. d.C. e l'altro precedente all'incendio di Roma. Nella basilica inferiore furono ritrovati degli affreschi e subito dopo i padri Irlandesi ne commissionarono delle copie che oggi vengono conservate nella basilica superiore, al contrario degli originali che sono ormai estremamente deteriorati dall'umidità:

1. Il primo rappresenta il miracolo della tomba di S. Clemente, che ogni anno veniva visitata dai Romani. Si racconta che una donna, in peregrinaggio alla tomba, perse lì il suo bambino e lo ritrovò nel medesimo posto l'anno successivo.
2. Il secondo ritrae S. Clemente mentre, dopo aver convertito Teodora moglie di Sisigno, fa impazzire i servi di quest'ultimo e lo fa diventare cieco per la gelosia per un breve periodo di tempo. Questo quadro è un importantissimo documento storico poiché qui vi compare una frase scritta in una prima forma di Italiano volgare.

Alla basilica inferiore si accede passando per il nartece, zona della Chiesa riservata ai catecumeni, a coloro cioè che erano in attesa del battesimo. Qui troviamo il calco in gesso di un altare ritrovato in una delle chiese inferiori; l'altare rappresenta il mito di Mitra che uccide il toro. L'originale si ruppe per via delle incursioni dei Cristiani. Il mitraismo era un'antica religione Romana che per molti aspetti può dirsi cpntinuata nel Cristianesimo. Mitra festeggiava il suo giorno il 25 Dicembre, si diceva nato in una grotta e la sua religione era basata molto sulla morale... tutte caratteristiche affini al Cristianesimo. Il culto di Mitra era riservato ai soli uomini ed in particolare ai militari.

Scendendo nella basilica inferiore possiamo osservare che nel muro di destra sono inglobate delle colonne; questo perché la Chiesa superiore non occupa tutto il volume di quella inferiore, mentre il muro sinistro coincide. La navata laterale si divide da quella centrale con un muro sul quale si aprono dei passaggi per la navata centrale, quella dove si svolgevano le funzioni religiose. In fondo all'aula c'è un abside nel quale stava la scola cantorum portata alla basilica superiore.

Questa Chiesa era, come si usava in quel tempo, parte della casa di qualche signore importante, poiché di chiese pubbliche non ce ne erano.
Nel piano inferiore si può notare la differenza di muratura fra l'edificio del I sec. d.C. e la casa popolare che era stata riutilizzata. È qui che si trova il mitreo dove c'era l'originale dell'altare visto sopra; su questo si aprono delle stanze e a sinistra possiamo trovare quelle più interessanti come la sala d'aspetto e quella dove si svolgeva il banchetto dei commensali. Come usanza nella religione di Mitra, qui troviamo 11 buchi nel soffitto a botte incrostato di pietre pomici. Gli studiosi affermano che i 4 più piccoli fossero dedicati alle stagioni, gli altri dedicati ai pianeti (7 come gli stadi di iniziazione):

1. I grado: Luna; il giovane veniva chiamato cora (corvo)
2. II grado: Venere; il giovane veniva chiamato ninfus (simbolo di amore)
3. III grado: Marte; il giovane veniva chiamato miles
4. IV grado: Giove; il giovane veniva chiamato leo
5. V grado: Mercurio; il giovane veniva chiamato perses (berretto frigio)
6. VI grado: Sole; il giovane veniva chiamato eliorumes
7. VII grado: Saturno; il giovane veniva chiamato pater (Vecchiaia)

Il banchetto consisteva in animali sacrificati ad Apollo e Mitra e rievocava il banchetto fatto dagli stessi prima che Mitra scendesse sulla Terra (sono state ritrovate ossa di piccoli animali). Da notare in ognuna di queste stanze il pavimento a spina di pesce e i muri a reticolato.

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