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Arte Romanica e Gotica

Il romanico
Si sviluppa tra il X e il XI secolo. In tutta Europa in questo periodo si diffonde un nuovo e più solido modo di costruire attraverso il recupero di tecniche costruttive romane.
* Architettura: nel romanico l’architettura è chiara e razionale. La cattedrale romanica è tozza, robusta; guardandola si ha il senso della massa e del volume. La facciata a salienti (il cui profilo segue la diversa altezza delle navate) è tipica dell’Emilia, mentre la facciata a capanna è caratteristica della Lombardia (il cotto è il materiale utilizzato).
1) Ciborio: copertura posta sopra all’altare che serve simbolicamente a proteggerlo;
2) Protiro: atrio coperto posto davanti all’entrata della chiesa;
3) Campata: struttura autoreggente che regge una volta a crociera (incrocio di due volte a botte)

4) Catino absidale: “semi-calotta” posta in fondo all’abside.

* Pittura: nella cattedrale romanica la pittura è praticamente assente poiché la cattedrale è buia dato che è utilizzata anche come fortezza. Le uniche finestre presenti erano monofore o bifore.
In Sicilia coesistevano con lo stile romano rimanescenze arabe (archi intrecciati) e normanne (torrioni laterali alti e robusti). Il materiale usato era la pietra locale. A Pisa e in Sardegna c’erano fasce orizzontali di pietra bicolore. Nei dintorni di Firenze il materiale utilizzato per la costruzione delle chiese era il marmo (di massa e serpentino). A Pisa nascono sculture politiche fatte da Giovanni e Nicola Pisano con l’influenza dei Don Giò. Le figure sono più slanciate, hanno più movimento sono staccate dallo sfondo

* Scultura: (Wiligelmo e Antelami) la scultura è parte integrante dell’architettura. Le figure iniziano a muoversi nello spazio e ad assumere caratteri più umani. La presenza di animali mostruosi rappresentava il male. Le proporzioni non vengono rispettate (anti-classico). Dentro le cattedrali c’è una presenza di elementi pagani che indicano lo scorrimento del tempo.
Il linguaggio del Wiligelmo (artista modenese) è volgare (chiaro, sintetico, essenziale) e usa il linguaggio del popolo.
* Duomo di Modena: nella scultura del wiligelmo si colgono influenze nordiche (pieghe cordonate dei vestiti, tipiche del nord della Francia) e rimanescenze classiche (suddivisione degli spazi: lo spazio è scandito in base al numero degli archetti in ogni riquadro e al rapporto tra pieni e vuoti) utilizza la prospettiva gerarchica. Un altro scultore romanico è l’Antelami (ha lavorato a Parma); anch’egli parla il linguaggio del popolo anche se è più complesso rispetto a quello del Wiligelmo perché nel suo linguaggio sono presenti rimanescenze classiche bizantini e francesi che lo rendono più raffinato.

Il gotico

Si sviluppa e si diffonde tra il 1200 e il 1300. nel gotico italiano è presente una struttura classica, quindi è più modesto, più contenuto, più controllato. Le cattedrali italiane sono più basse rispetto a quelle d’Oltralpe e hanno uno o tre navate; per creare più luce i muri delle chiese sono affrescati. Il gotico italiano è più legato alla tradizione. I temi degli affreschi sono i vangeli, la Bibbia e la vita dei Santi. Nel gotico d’Oltralpe le cattedrali solitamente sono a cinque navate la luce è data da innumerevoli vetrate che alleggeriscono i muti delle chiese. Le chiese nordiche sono molto alte, slanciate e verticali.
1) Pilastri polistili: pilastri ricoperti e rinforzati da colonne.
2) Arco a sesto acuto: più resistetene rispetto a quello a tutto sesto poiché preme sulla punta e scarica il peso verso il basso.
3) Guglie e pinnacoli: strutture decorative.
4) Portali d’ingresso strombati (sezione diagonale del muro):che consentono di inserire molte sculture di santi.

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