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PERIODO ROMANICO

Arte Medievale è divisa in due periodi: Alto Medioevo (fino al1000) e Basso Medioevo(1000-1942). Nel Basso Medioevo c’è una generale ripresa,le città si sono ripopolate e quindi c’è uno sviluppo del Urbanesimo e della borghesia. Nascita dei comuni. C’è un aumento demografico e le condizioni di vita sono migliori.Nasce un nuovo stile: l’arte romanica. Ripresa di alcuni elementi dell’arte romana. La diffusione avviene in tutta Italia ma con caratteri diversi (Sud -> l’influenza araba. Venezia -> Bizantina). Il cuore della città si concentra nella Cattedrale (Cristocentrismo). Era fatta di pietra. (Cattedrale -> Cattedra,un sedile dove sedeva il Vescovo).

CARATTERI GENERALI DELLA BASILICA:

La pianta della Basilica era longitudinale, quindi una dimensione prevaleva sull’altra. E’ divisa in tre livelli: piano navate, matroneo superiore (luogo dove pregavano le donne), cripta inferiore. In esterno è divisa in tre facciate. I capitelli e i portali sono scolpiti. La facciata può essere a salienti o a capanna. E’ composta all’entrata da un quadriportico (ovvero la zona per i non battezzati). Dentro era fatta da pilastri a cui sono appoggiate delle semi-colonne (pilastri polistili). Andando avanti c’era il transetto ovvero il braccio trasversale che dava la forma di croce alla Chiesa. Infine c’era l’abside altare prima del presbiterio (a volte sotto di esso c’era la cripta). La Chiesa Romanica è molto buia a causa dei matronei che dovevano essere sorretti da muri pesanti e quindi non si potevano costruire finestre.Prevale la superficie piena sulla vuota. Nella Chiesa Romanica abbiamo il tetto a volte in pietra e mattoni. La volta a crociera si ottiene dall’incrocio di due volte a botte .Vengono usati i pilastri perché sono gli unici a reggere il peso delle volte.(Campata è lo spazio compreso fra quattro pilastri da una volta a crociera.) A Venezia,l’arte Bizantina influenza molto sulle costruzioni in generale. La Basilica di San Marco: prevalgono i vuoti sui pieni (porte, finestre…) Le strutture si formano in orizzontale (poiché Venezia essendo stata costruita su palafitte non può sostenere eccessivi pesi verticali). C’è un gusto orientale:leggerezza, decorazioni, mosaico, oro… Per esempio a Venezia il tetto della Basilica è composto da cupole a bulbo. La pianta è a croce greca. Invece a Pisa: La Piazza del Duomo è composta da ben 3edifici che simboleggiano la vita del fedele. Il battistero = battesimo; cattedrale+campanile = continuità della vita del fedele; camposanto = morte.

SCULTURA:

Nell’Età Romanica vengono usati i bassorilievi. E’ un tipo di arte in funzione dell’edificio. Ha una chiara funzione didattica: doveva insegnare al popolo, analfabeta, determinati contenuti dei testi sacri. Bibliae pauperum (rotoli dei sacerdoti da un lato scritto dall’altro disegnato). Le immagini dovevano essere chiare, semplici e comprensibili. Le figure devono essere espressive:attraverso i volti capiamo le loro emozioni. Immagini essenziali per non distrarre colui che le guarda. Non vi sono sculture di paesaggi. Rappresentavano per la maggior parte delle volte Giudizi universali o Diavoli che inseguivano le anime dannate. Gli scultori più importanti: Wiligelmo & Antelami.

PITTURA:
Ciò che si dipingeva maggiormente era la figura di Cristo crocifisso. La più antica croce dipinta rappresentava un Cristo eretto, con gli occhi aperti,vincitore della morte fisica, secondo uno schema Bizantino (Christus triumphans) .Più tardi si afferma un altro tipo di crocifisso che rappresenta Cristo con la testa reclinata nella morte,con gli occhi chiusi,il corpo abbandonato (Christus patiens) Invece il Christus Pantacrator -> Posizione frontale,atteggiamento rigido,volti inespressivi per rappresentare la superiorità di Dio.

PERIODO GOTICO

Termine coniato dagli intellettuali francesi del 400 con un’accezione dispregiativa. L’arte G. nasce nell’ Ille De France, viene rivalutata nell’800.

CONTESTO STORICO:
Nasce in un periodo in cui: Affermarsi delle monarchie. Grandi pensatori. Fondazione delle Università. Sviluppo dell’alta borghesia, che assume un ruolo decisivo xkè i borghesi finanziavano la costruzione degli edifici. Si passa dal Comune alla Signoria e l’Arte si adatta a questo nuovo contesto sociale. Accentramento del potere. Nascita di potenti famiglie.


CARATTERISTICHE:

La Chiesa (cmq cuore della città) deve essere bella, ricca di decorazioni e deve esprimere la creatività che l’uomo deve avere per stare al cospetto di Dio. Deve essere immagine della Gerusalemme celeste = immagine in terra di ciò che è il regno dei cieli. (La chiesa gotica si sviluppa molto in altezza = Verticalismo: tendenza di un edificio a svilupparsi verso l’alto. Ha valore simbolico: tentativo dell’uomo di avvicinarsi a Dio, si ragiona in scala divina e non umana.) Decorazioni fastose. (Francia) Luminosità data dalle tantissime vetrate (Inghilterra). L’abbazia è il centro di civiltà e progresso culturale/sociale: quella più famosa è Cluny, in quanto i monaci cluniacensi e cistercensi diffusero il gotico in Europa. Con le sue grandi dimensioni l’edificio vuole esprimere la differenza fra l’uomo e dio.

ELEMENTI COSTITUTIVI:

I contrafforti e gli archi rampanti (sostengono la navata centrale e scaricano il peso verso il basso tramite i contrafforti) sono elementi di sostegno che permettevano l’apertura di molte finestre per rendere lo spazio luminoso. Le pareti (tipiche nell’arte romanica), scompaiono e vengono aperte finestre policrome: la luce, entrando a grandi fasci, dava un’impressione di mondo soprannaturale. Importanti i pinnacoli (guglie) che accentuavano il verticalismo e davano stabilità. Strombatura: è molto più evidente che nella chiesa romanica. Sono l’elemento che mette in comunione lo spazio sacro interno e il profano esterno. Funzione di tramite. Spesso vi è raffigurata la scena del giudizio universale (con l’obiettivo di spaventare il popolo). Scompare l’arco a tutto sesto e compare l’arco a sesto acuto, che si chiama anche volta a crociera ogivale. I pilastri polistili accentuano il verticalismo.

IN ITALIA:
Si sviluppa grazie agli ordini mendicanti dei Francescani (l’abbazia francescana di Assisi ha valore simbolico. Come Francesco era stato un sostegno per la Chiesa cattolica, allora adesso il suo corpo sosteneva tutta la basilica. Lo spazio era poco, quindi si decise di costruire su due piani. Piante molto semplici: abside semicircolare e abside poligonale. Niente divisione in navate, vi è una navata unica che favoriva la predicazione l’ascolto dei fedeli.) e dei Domenicani (es. Firenze. Le chiese fiorentine sono monumentali ma disadorne: i materiali sono semplici -> Pietra serena grigia, volte di intonaco bianco, pavimento di cotto. Diminuisce l’intercolumnio per far sembrare lo spazio più allungato. Principali artisti fiorentini: Talenti, De Fabris, Giotto.), i quali non potevano tollerare lo sfarzo del gotico francese. Vi è una rinuncia all’esagerato verticalismo. Le decorazioni e le vetrate sono di meno. Si preferiscono pareti piene da riempire con affreschi a scopo didattico. Si parla dunque di gotico severo. L’abbazia: pianta molto articolata. Funzione sociale, religiosa e culturale. Possiede una serie di ambienti accessori autosufficienti.


GIOTTO

Uno dei più grandi pittori gotici. La tradizione lo vuole allievo di Cimabue, che lo vide disegnare e si rese conto delle sue potenzialità. Lavoravano entrambi assieme ad amici, fino a che si misero in proprio. Si tratta dell’artista che ha rinnovato il linguaggio pittorico italiano dall’arte Bizantina (come Dante per l’Italiano). Giotto era ammirato già dai suoi contemporanei. Rinnova il linguaggio artistico rendendolo adeguato al 300.

INNOVAZIONI:
Semplicità, chiarezza, naturalezza che sostituiscono la rigidezza bizantina. Nuova concezione dell’opera e della scena. Viene data più importanza alla progettazione che alla realizzazione (spesso erano gli allievi a portare a termine i lavori). Giotto realizzò dipinti su tavola (più legati al gotico) e affreschi (gusto più vivo e realistico). Il realismo di Giotto è molto evidente nella rappresentazione di figure umane e ambienti. Senso della massa, volumetria (data dall’ uso del chiaroscuro), plasticità. I volti rappresentano stati d’animo, personaggi molto espressivi, ben individuati e caratterizzati. Eliminati gli elementi superflui, tutto è ridotto all’essenziale. Giotto cercava di raccontare i fatti in modo plausibile, con una rappresentazione abbastanza verosimile. Colori tenui e opachi per gli affreschi, più cangianti per le pitture su tavola, anche se nella Cappella degli Scrovegni di Padova, i colori degli affreschi sono più brillanti che opachi.

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