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Il Romanico

Intorno all’anno 1000 l’Europa occidentale conosce un periodo di ripresa economica ma anche artistica. Nel romanico abbiamo molte introduzioni importanti affinchè le chiese possano crescere artisticamente:
-a livello architettonico le chiese presentano delle mura molto più grosse,le mura venivano sfasate per far entrare più luce poiché le finestre erano molto piccole.
-l’introduzione della volta a crociera: data dall’intersezione tra due volte a botte che scarica su 4 pilastri, ciò dà una maggiore resistenza e aumenta la superficie
-il Pilastro che si affianca alla colonna o la sostituisce
-il contrafforte esterno che contrasta le spinte generate dalle volte a crociera.
Le finestre erano piccole poiché c’era la paura che si potessero creare dei problemi a livello statico,di stabilità. Inoltre, il buio doveva creare una sorta di intimità tra Dio e l’uomo.

Vi è l’introduzione del rosone che è una finestra circolare che è l’unico punto di luce.
Vi sono poi vari tipi di finestra:la Bifora,la Trifora,la Quadrifora.
Come architettura settentrionale abbiamo Sant’ambrogio a Milano(pag.220):Presenta un campanile,il battistero,la chiesa è a 3 navate e poi c’è il quadriportico. La struttura è una pianta rettangolare allungata.
E San Marco a Venezia(pag.222):è a 5 navate,la pianta è a Croce Greca. San Marco ha un’influenza araba,anche nei mosaici.
Quando veniva eretta una costruzione del genere subentrava la
Capriata Lignea:Sistema di copertura del tetto che scende a falde,in legno e coperto con le tegole. Si pensa di farla in legno per alleggerire la struttura.
Nell’Italia Centrale abbiamo il complesso monumentale il campo dei miracoli.
Scultura e Pittura
Abbiamo un decadimento totale rispetto all’arte greca che, invece, presentava personaggi più definiti e più simili alla realtà.
Come possiamo constatare dal bassorilievo della crazione di Adamo ed Eva di Wiligelmo,primo scultore romanico. Nella rappresentazione abbiamo Dio che crea dalla costola di adamo Eva e poi la cacciata dal paradiso.
Anche dal cristo in crocce del Maestro Guglielmo possiamo notare come anche le figure invece di emergere fuori con la prospettiva,si appiattiscono e diventano sempre meno vicine alla realtà. Il volto non fa trasparire alcuna espressione ma è la prima volta che il Cristo appare nudo.

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