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Como e Arte

La chiesa di S. Abbondio fu edificata nella metà dell'anno 1100, la chiesa e la cattedrale di Como fu edificata in quel periodo soprattutto perché in quel periodo era caratterizzato da una fonte religiosa che non “colpì” solo Como ma tutto l’impero.
Nell’Alto e Basso c’era il cristianesimo e si costruivano cattedrali in tutte le città, i romani invece delle chiese avevano le basiliche che non erano utilizzate per funzioni religiose ma per la usavano per discutere degli affari.
La chiesa di S. Abbondio è in stile romanico (anche ad Albiate c’è una chiesa romanica). Lo stile romanico(da non confondere con romana) o arte classica è l’arte, pittura, scultura,arti decorative e l’architettura che sono sviluppate in Europa Occidentale tra la fine del X secolo e il XII secolo. Il termine “romanico” venne usato per la prima volta nel 1818 dall’archeologo francese De Gerville per definire il carattere neo-latinodell’architettura di questo periodo.

Alcuni elementi caratteristici dello stile romanico sono l’arco a tutto sesto, l’interno delle chiese romane è suddiviso in navate da colonne o pilastri che sorreggono archi a sesto acuto, cioè con profilo corrispondente esattamente a semicerchio. Archi dello stesso tipo scandiscono anche la sequenza delle campate (parte di un ponte o di una linea compresa tra due sostegni o piedritti consecutivi)delle navate centrali, cioè gli spazi a base quadrata o rettangolare compresi tra piedritti e coperti dalla volta (a botta o a crociera).
Lo stile architettonico romanico prevede anche l’arco a sesto acuto, formato da due archi di cerchio che si chiudono al centro formando un angolo acuto, tale struttura sarà perfezionata con maggiore frequenza nel gotico.
L’arco a tutto sesto è caratteristico dei romani, quello a sesto acuto invece è caratteristico dei goti. La facciata è caratterizzata da finestre molto strette ma alte, fatte così per la struttura, il portone è largo e alto e sopra vi è posto un arco cieco e sopra un rosone, infine vi sono delle colonne con dei capitelli che rappresentano l’uomo e il corvo che serviva a far ricordare alle persone che entravano che erano dei peccatori. L’interno di S. Abbondio è caratterizzato dalle cinque navate che sono divise da colonne con capitelli e archi ciechi, e da finestre alte e strette che fanno in modo che la luce si concentri sull’altare in modo che appena entrati si guardi l’altare.
Nell’altare è contenuta una riproduzione di S. Abbondio con il Papa e l’Imperatore. Dietro l’altare vi sono fatti degli affreschi da un pittore sconosciuto, gli affreschi sono dipinti fatti sull’intonaco fresco. Gli affreschi di S. Abbondio rappresentano i momenti più importanti della vita di Gesù:
1)Quando l’angelo annuncia a Maria che avrà un figlio;
2)Quando Maria va da sua cugina Elisabetta, anch’essa incinta;
3)Quando Gesù nasce nella stalla;
4)L’arrivo dei Re Magi alla capanna;
5)Gesù, da ragazzo va nel tempio a parlare ai Sacerdoti;
6)Quando Gesù si fa battezzare da Giovanni Battista
7)L’ingresso di Gesù a Gerusalemme, dove tutti lo accolgono con rami di ulivo e palme;
8)L’ultima cena con gli Apostoli;
9)Il bacio di Giuda;
10)Gesù che porta la croce sulle spalle, la Via Crucis;
11)Gesù sulla croce, la resurrezione;
12)La sepoltura di Gesù;
13)Gesù sale in cielo.
Como è stata fondata dai romani come accampamento, sotto Cesare divenne municipio ed ebbe una cinta rettangolare difensiva, fu devastata da invasioni barbariche e nel 569 fu conquistata dai Longobardi e poi divenne libero comune nel XI secolo.
Nell’Alto e Basso Medioevo vi operarono i maestri comacini, costruttori e marmorari che diedero un contributo fondamentale alla declinazione italiana dell’architettura romanica.
In lotta con Milano per motivi territoriali fra il 1118 e il 1127, Como subì gravi distruzioni, infatti venne distrutta quasi tutta la parte romana, ma venne ricostruita e nuovamente fortificata con l’aiuto di Federico I di Svezia.
Indebolita dalla contese interne, nel 1335 divenne infine una signoria dei Visconti, e da allora la sua politica coincise con quella di Milano (signoria degli Sforza dominii spagnolo, austriaco, napoleonico e ancora austriaco, fino al 1859).
Nel b1745 diede i natali al fisico di Alessandro Volta ricordato nel Tempio voltiano, del 1927 in riva al lago.

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