Piero Della Francesca

Piero della Francesca nacque a Borgo San Sepolcro in Toscana, verso il 1420.
Cominciò a studiare pittura molto giovane e lavorò nella bottega di Domenico Veneziano. Insieme realizzarono molti affreschi per alcune chiese di Firenze.
Piero della Francesca è noto per il suo spirito poetico, per i suoi bellissimi paesaggi pieni di dettagli e per la maestria nell’utilizzare la prospettiva. Scrisse un famoso trattato: “de prospectiva pingendi” nel quale scrisse che un pittore deve fare ciò che un grande uomo di teatro dovrebbe fare sul palco, ciò vuol dire che le figure dovrebbero muoversi e recitare come gli attori sul palco.
In questo modo le figure erano tangibili e solide. I loro corpi erano massicci così dando l’idea di movimento nel dipinto. Piero della Francesca lavorò a Firenze, Roma, Arezzo e Urbino.

Il battesimo di Cristo

Piero della Francesca realizzò il “Battesimo di Cristo” nel 1442 e avrebbe dovuto essere il pannello centrale di un polittico realizzato per la cappella di San Giovanni Battista nella cattedrale di Borgo San Sepolcro. Il pannello mostra l’importante momento in cui San Giovanni Battista battezzò Gesù, il cui corpo insieme alla coppa utilizzata da San Giovanni e alla colomba forma l’asse dell’opera.
Per alcuni critici all’estremità del pannello c’era un cerchio con raffigurato Dio ottenendo il terzo elemento della Trinità.
Il corpo di Cristo è bilanciato dal bianco tronco dell’albero sulla sinistra e dall’uomo sulla destra che si sta svestendo per ricevere il battesimo. In aggiunta il corpo di Cristo e l’albero ci ricordano due colonne.
Sulla sinistra ci sono due angeli che stanno osservando la scena . Piero della Francesca presta molta attenzione a ogni piccolo dettaglio come si può notare nelle ghirlande degli angeli, nella vegetazione (le foglie, il riflesso del paesaggio e del cielo nelle pozzanghere, le colline sullo sfondo, le nuvole nel cielo, ecc.) poiché Piero della Francesca era influenzato dalla “scuola fiamminga”.
La luce giunge dall’alto, si tratta della luce di mezzogiorno in questo modo la luce è allo zenit e annulla tutte le ombre. In questo modo le figure sono inondate di luce e appaiono più massicce.
Il paesaggio è simile a quello toscano e il paesaggio, secondo i critici, è Borgo San Sepolcro.

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