Simone Martini

Uno dei più raffinati e colti artisti del Gotico a Siena, porta avanti il linguaggio della scuola senese iniziando probabilmente il suo apprendistato all’interno della bottega di Duccio.
Maestà di Simone Martini : prima opera, è un grande affresco di collocazione un po’ anomala (gli è stato commissionato nel 1315) e contenuto nella sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico ( immagine cortese)
La committenza è laica, quindi la Madonna protettrice della città è in trono come una regina, mentre sotto c’è un baldacchino con angeli a simboleggiare la corte; questo baldacchino ci da l’idea di mobilità, di processione.
Il Bambino ha in mano un cartiglio, un frammento di pergamena che Simone ha poggiato sulla malta ancora fresca dell’intonaco e che quindi si è conservato perfettamente.
Su questo c’è scritto : “ Amate la giustizia voi che giudicate la terra” -> Si tratta dell’Incipit ( le prime parole del libro biblico della sapienza)

La cornice è piuttosto complessa, ha medaglioni grandi e piccoli (clipei) dove all’interno sono rappresentati i simboli di Siena, Cristo benedicente, i profeti e gli evangelisti.
Sempre all’interno dei clipei, il carattere pubblico è ribadito dal motivo detto balzana, costituito dallo stemma municipale, metà bianco e metà nero e dallo stemma del popolo di Siena, un leone rampante sul fondo rosso.
In basso ci sono volti femminili, rappresentano Vecchio e Nuovo Testamento.
Le aureole sono rappresentate sia con motivo a Raggiera, sia con motivo a rosette.

Assisi : punto di riferimento per l’arte, Simone viene chiamato per affrescare la Cappella di San Martino dove doveva realizzare un ciclo di storie dedicate a San Martino di Tours.
In tre episodi rappresentati, propone un esempio di quello che sarà il tardo gotico con scene particolari che sono estranee alla tradizione iconografica. C’è un idea di spazio con carattere gotico anche se con alcune incoerenze a livello prospettico.

San Ludovico di Tolosa(1317): è un dipinto che gli viene commissionato dai Dangiò.
Presenta una doppia incoronazione : San Ludovico, francescano e vescovo di Tolosa, incorona re il fratello Roberto mentre lui riceve la corona da due angeli.
Nelle famiglie nobili di una volta, i figli non primogeniti erano destinati alla vita ecclesiastica; Ludovico in questo modo diviene santo e nella scena dell’incoronazione il fratello è rappresentato più piccolo rispetto a lui in simbolo di perdono.

Il santo siede sul faldistorio, sedia vescovile.
Lo sfondo è decorato con un motivo araldico del giglio dorato sul fondo blu che accentua il carattere e il prestigio del committente.
Nella predella,parte inferiore del dipinto con stessa larghezza di quello superiore e separata da una cornice in cui si narrano eventi strettamente collegati al tema della parte centrale, sono illustrati 5 episodi della vita del santo.

Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi(1330) : affresco di cui non è sicuro se sia stato fatto proprio da Simone. Rappresenta il condottiero Guidoriccio che cavalca solitario su uno sfondo di colline e castelli.
Egli indossa un abito della stessa stoffa della gualdrappa del cavallo con colori del casato dei Fogliano di cui Guidoriccio era rappresentante.
La rappresentazione è bellica; Guidoriccio conquista per Siena il castello di Montemassi che appare dietro alla sua figura fiera. Oltre al castello ci sono anche le batti folle ( = costruzioni temporanee da cui l’esercito sferrava l’attacco) e accampamenti.

Hai bisogno di aiuto in Medioevo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email