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LA DECORAZIONE MUSIVA DELLE BASILICHE

Nelle basiliche la committenza imperiale o comunque dei ceti elevati faceva si che le pareti ospitassero spesso importanti programmi figurativi a mosaico. Nelle basiliche il luogo privilegiato per la decorazione più impegnativa era il catino absidale. In Santa Prudenziana a Roma, nonostante i pesanti rimaneggiamenti subiti dalla chiesa nel corso dei secoli, si conserva il mosaico absidale dell’inizio del V secolo.
Vi è raffigurato Cristo in trono circondato, come da una corta, dagli apostoli e da San Paolo, con due figure femminili che incoronano di alloro, simbolo di gloria, san Pietro in tunica e mantello orientale e san Paolo in toga, i più vicini a Gesù.
Sullo sfondo vi sono gli edifici di Gerusalemme, sormontati dalla croce e dai simboli degli evangelisti. La scena allude alla venuta di Cristo come re e giudice alla fine del mondo,con le due Chiese, quella di Gerusalemme e quella di Roma, incarnate rispettivamente da Pietro e Paolo, che insieme rappresentano il popolo degli eletti.

Il mosaico si inserisce nella tradizione artistica aulica e classicistica di età imperiale,con il suo linguaggio naturalistico: la profondità dello spazio è creata illusionisticamente dallo sfondo architettonico,dalle figure poste su piani diversi, dallo scurirsi dei toni delle nuvole che si addensano sul fondo; le fisionomie degli apostoli sono inoltre differenziate e i panneggi danno volume alle figure. Il prestigio della tradizione è qui recuperato per esprimere degnamente un tema di grande solennità. Di due decenni più tardi sono i mosaici della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma: sull’arco trionfale su più registri sono narrate le storie dell’infanzia di Cristo secondo i Vangeli apocrifi, nella navata storie dell’Antico Testamento.
Nella navata lo stile è più vivace, legato alla tradizione narrativa della pittura romana e alla collocazione nello spazio delle figure; nell’arco trionfale si esprime invece uno stile più solenne,essenziale, privo di complicazioni prospettiche,ma sempre colto. La compresenza di stili diversi rimarrà un carattere costante nella cultura artistica romana.

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