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IL CROCIFISSO NEL MEDIOEVO
Le croci dipinte presto saranno sostituite dalle croci scolpite.

La prima è di Mastro Guglielmo del 1138, egli era estremamente moderno, infatti, c'è in minima parte l'uso dell'oro, è pseudo bizantino e si riconosce un tentativo autonomo di capire l'anatomia di Cristo. E' un Cristus triumphans: Cristo che non segna la propria morte con il reclinamento del capo sulla destra (come il Christus Patiens). E’ una croce romanica, è assente la decorazione. E’ priva d’oro e la tipologia del Cristo è atipica.

Le due croci centrali di Giunta Pisano e Cimabue sono incentrate sulla decorazione dorata e sulla lussureggiante serie di gemmature che le circonda che fa parte del transbizantinismo italico: questa tipologia di pittura si era costituita da Ravenna fino al 200 e attraversa più aree. Le polarità del bizantinismo erano Costantinopoli, Ravenna e Venezia e poi si allarga a tutta l’Italia. Anche i depositari della cultura classica che lavoravano a Roma avevano aderito al bizantinismo.

Giunta Pisano (1251) adotta invece uno stile di pittura bizantina, le masse anatomiche sono fatte per compartimenti come se fossero divise da linee. Cimabue fa uno sforzo per portare fisionomia e anatomia ad un livello più prossimo all’umano e distaccarle dalla tipizzazione bizantina.

Il vero superamento della tipologia della croce è evidente nell'arte di Giotto che realizza una croce scientificamente anatomica. Ha un significato importante perché Giotto, ritornato dal ciclo assisiate a Firenze, viene assunto per dipingere la croce devozionale di Santa Maria Novella nel 1326 (chiesa tardo medievale e rinascimentale). Supera Cimabue attraverso l’osservazione dal vero. Il tono verdognolo delle carni è l’effetto del tempo sui colori, il legno è un materiale interagente e quindi i colori sono stati alterati. Il Cristo è fortemente umanizzato, senza sofferenza, simile all'umano. Degli elementi bizantini rimane solo la carpenteria, una decorazione d'oro che lo circonda. Giotto mette in croce un uomo, non il modello bizantino di Cristo (prototipo da ripetere). L'anatomia giottesca è molto diversa da quella dei suoi predecessori.

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