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La Basilica di San Nicola a Bari


Anche se non è uno dei primi esempi romanici in Puglia, la basilica di San Nicola di Bari costituì un punto di svolta: pur non essendo mai stata sede vescovile e cattedrale, è la chiesa più importante della città e della regione, santuario che ospita le reliquie del santo omonimo. Severa e solenne nel suo rivestimento in chiara pietra calcarea tipica della regione, San Nicola deriva in parte le sue forme dal Romanico padano e divenne un modello per molte chiese pugliesi. L’esterno appare imponente: la facciata a salienti è tripartita da lesene che poggiano su colonne corinzie, secondo una fusione di elementi romanici e classico-paleocristiani. Il profilo è decorato con archetti pensili di ispirazione lombarda; la parte inferiore è movimenta da tre portali e dall’originale motivo di due arcate cieche inscritte in un’altra maggiore; la zona superiore, più massiccia, è alleggerita da monofore, bifore e dall’oculo centrale. Le due possenti torri incompiute, di matrice padana, rendono monumentale l’insieme, che si presenta compatto come una fortezza senza sporgenze né di transetto né di abside, seppur ritmato sui fianchi dalle loggette. Sotto di esse profonde arcate ispirate all’edilizia romana erano forse destinate a ospitare delle tombe. L’interno basilicale a tre navate presenta un transetto ad aula, cioè rettangolare e unitario, chiuso dall’iconostasi e dalle tre absidi. Il matroneo è il primo nell’Italia meridionale, nei sostegni si alternano due colonne corinzie a un pilastro a fascio; la navata centrale è divisa in campate da arconi trasversali e coperta da un soffitto a cassettoni che nasconde le originali capriate lignee, mentre le navatelle sono voltate. La cripta è a sala, cioè vasta quanto il transetto e divisa in navate, tra le prime di questo tipo in Europa.

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