Daniele di Daniele
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Architettura paleocristiana

La forma della chiesa venne copiata dal tribunale romano, la basilica, introducendo alcune variazioni:

1. La pianta aveva un asse longitudinale perché la lunghezza della basilica doveva simboleggiare il cammino del cristiano. Inoltre l’entrata era sul lato corto, mentre in quella romana era sul lato lungo. La basilica cristiana, internamente, era suddivisa come quella romana: una serie di colonne delimitavano le varie zone della basilica, dette navate, di cui la più grande era quella centrale.
2. Al termine della basilica venne aggiunto un elemento trasversale, il transetto, che rendeva la pianta della basilica simile ad una croce, per questo la pianta tipica della basilica cristiana prende la denominazione di “Pianta a croce greca”.
3. Davanti all’entrata venne aggiunto un quadriportico in cui dovevano stare i neocatecumeni durante le funzioni religiose, sempre per quel simbolismo del cammino. Inoltre nel quadripartici c’era un pozzo per le abluzioni, retaggio delle religioni orientali.

L’unico edificio a pianta centrale è il battistero, che è generalmente a forma di ottagono perché l’otto rappresenta l’ottavo giorno, ovvero quello della resurrezione. Questo perché nel battistero non c’era bisogno del simbolismo del cammino, infatti colui che doveva essere battezzato aveva già compiuto il cammino. Da notare che mentre gli artisti rinascimentali tendevano a progettare basiliche con piante centrali (o a tolos), perché ritenute le più perfette, la Chiesa spingeva per piante a croce latina. Questo si può notare in San Pietro, in cui la zona della cupola e del transetto sembra essere stata progettata indipendentemente dalle navate.

Edifici da ricordare:

* Battistero di S. Giovanni in Laterano
* Basilica di S. Maria Maggiore
* Chiesa di S. Stefano Rotondo
* Basilica di S. Giovanni a Porta Latina
* Basilica di S. Maria in Domnica
* Basilica di S. Clemente
* Basilica di S. Prassede
* Basilica di Santa Sabina
* Mausoleo di S. Costanza
* S. Lorenzo al Verano

Scultura Paleocristiana

Le poche opere scolpite rappresentano il buon pastore e il Cristo inverve seduto. Sono invece numerosi di sarcofaghi ad altorilievi (ricordiamo il sarcofago di Giunio Basso) e plutei decorativi, utilizzati per separare la schola cantorum (la zona della chiesa riservata al coro) dal resto della chiesa.
Pittura paleocristiana

La pittura si svolgeva inizialmente solo nelle catacombe e lo stile era simile allo stile compendiario dell’arte romana. Essa serviva per trasmettere i contenuti della fede anche agli analfabeti. Lo stesso intento si riproporrà la pittura nelle basiliche (per questo motivo l’iconografia religiosa venne denominata la bibbia dei poveri). I soggetti erano dipinti con pochi colori contrastanti e i temi frequenti erano: i tre giovani della fornace e il profeta Jona nella balena, o altre immagini fisse prese dall’arte classica come il filosofo, che nell’arte cristiana rappresenta il profeta. Dopo l’editto di Costantino vengono dipinte o ricoperte di mosaico le absidi e le navate delle chiese.

Opere da ricordare:

* Ritratto di Cristo nelle Catacombe di Santa Domitilla
* I tre giovani nella fornace nella catacomba di S. Priscilla
* Mosaici nell’abside di S. Maria Maggiore
* Il buon pastore nelle catacombe di S. Callisto

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