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Arte bizantina

L'incontro tra l'Impero romano d'Oriente e il Cristianesimo dà origine a un nuovo linguaggio artistico dai caratteri aulici, l'arte bizantina. L'immagine viene considerata un veicolo di diffusione della fede; ciò spiega la lentezza evolutiva di quest'arte che si avvale di un repertorio tradizionale di immagini fisse così da facilitare l'apprendimento del fedele. L'arte è strumento propedeutico: è antinaturalistica, perchè è suo intento allontanarsi dal mondo materiale per avvicinarsi a quello trascendentale, aiuta il fedele a immergersi nella contemplazione, grazie alla fissità dei volti, in cui si concentra la capacità espressiva dell'anima, rappresenta la supremazia della maestà divina, di cui l'imperatore è considerato il rappresentante in terra. Quindi l'arte riproduce lo sfarzo e il cerimoniale della corte imperiale.

Arte ravennate

Ravenna, che dipende politicamente e culturalmente da Costantinopoli, fonde i caratteri dell'arte paleocristiana e tardo-antica con quelli della cultura bizantina, come testimonia il Battistero Neoniano. Inoltre manifesta una evidente continuità con il mondo orientale durante l'epoca giustinianea, come si può vedere in San Vitale. La spettacolarità degli effetti decorativi, soprattutto nella zona dell'abside, richiama la splendente luminosità dei mosaici della basilica costantinopolitana di Santa Sofia, così come il sontuoso arredo liturgico (cattedra eburnea di Massimiano) è segno di una civiltà che considera la preziosità simbolo di potere e riflesso del divino.

Per ulteriori approfondimenti, vedi anche Arte ravennate - Edifici da ricordare.

Arte barbarica

A partire dal V secolo in Italia si insediano popolazioni barbariche di origine germanica: i Goti e i Longobardi. Ciò determina la creazione di un linguaggio artistico che combina stili e culture differenti. L'accostamento di oro e pietre preziose connota lo stile policromo proprio della oreficeria barbarica (Croce astile di Desiderio, fine VIII secolo), apprezzata dai popoli nomadi per la sua trasportabilità. Nella scultura e nell'architettura è costante il riferimento a modelli romani e bizantini (basilica di San Salvatore a Brescia, VIII secolo).

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