Arte Araba

Come spesso accade nelle varie civiltà l’architettura tipica è strettamente legata alla religione; ciò accade anche per l’arte Islamica o Araba, infatti il monumento tipico è la moschea.
È un edificio coperto da una o più cupole, precedute da un cortile porticato (simile al chiostro cristiano) rivolto verso La Mecca. Al centro del porticato si eseguono le abluzioni purificatrici. La moschea ha delle torri, dette Minareti, più sottili e decorate dei campanili nostrani, dalle quali il Muezzin chiama i fedeli alla preghiera.
L’edificio è tutto ricoperto da mosaici, pietre preziose, metallo, sculture ma niente raffigura Dio (Allah in arabo).
Perciò gli arabi hanno dovuto trovare altre forme espressive come la calligrafia (considerata come la parola di Dio che entra nell’edificio e viene letta dall’uomo) e la geometria.

L’architettura e le decorazioni sono guidate da alcuni principi ricorrenti:
- la fusione di superfici e volumi;
- il divieto di usare immagini (arte aniconica);
- le decorazioni astratte (linea retta, linea curva e calligrafia);
- i motivi geometrici;
- il colore e la luce (testimoniano la bontà e la bellezza del creatore).

L’arte islamica ha influenzato notevolmente la cultura dell’Europa meridionale in particolare Sicilia e Spagna (Moschea di Cordoba, Alhambra di Granada).
A Palermo durante la dominazione araba si potevano contare circa 300 moschee ma dopo la venuta dei Normanni furono quasi tutte rase al suolo.

Alhambra di Granada, Spagna

Nel 1238 quando Mohammed I conquista Granada amplia le costruzioni originarie del 1060 dando vita ad una cittadella che riassume i caratteri fondamentali dell’arte Islamica.
La geometria domina incontrastata le superfici sulle quali sono anche presenti iscrizioni calligrafiche di versetti sull’amore.
Tutto sembra senza fine, ogni cosa fluisce ininterrottamente: i saloni, i cortili, la natura e l’acqua proprio come nel Corano.

Taj Mahal, India

È un monumento funebre a forma di moschea fatto costruire da un imperatore Moghul in memoria della moglie.
Venne costruito verso il 1600 nel Nord-Est dell’India e divenne ben presto uno dei luoghi simbolo del suddetto paese, entrò, in seguito, nei patrimoni dell’umanità protetti dall’UNESCO.

L’edificio vero e proprio ha la forma di un cubo dagli angoli smussati sormontato da un’enorme cupola a bulbo alta 26 metri e fiancheggiata da altre 4 cupole più piccole.
All’interno c’è una grande sala ottagonale in onore dell’imperatrice.
L’edificio poggia su un grande zoccolo di 100 metri do lato sui cui angoli si innalzano quattro minareti; sul fronte si apre un gran giardino con prati e sentieri lastricati, in mezzo è sistemato un canale che termina in un lago rettangolare dove il Taj Mahal si specchia.

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