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La Ziqqurat del dio Nanna a Ur

La Ziqqurat di Nanna, dio sumero della luna, fu eretta intorno al 2100 a.C. da Ur-Nammu, re della III dinastia di Ur e fondatore di un impero centralizzato. Il tempio sorgeva all'interno della città, in un'area cintata che riuniva anche altri edifici religiosi e amministrativi, ma era visibile a miglia di distanza perché doveva rappresentare la potenza di Ur, dei suoi re e del suo dio. L'edificio aveva una pianta quadrangolare e, a differenza delle monumentalità successive, aveva probabilmente solo 3 piani, o gradoni, di cui l'unico integralmente conservato è il primo, alto circa 20 metri. Il tempio era situato sull'ultimo piano, quindi i gradoni costituivano dei giganteschi sostegni del santuario vero e proprio, a cui si accedeva mediante una scalinata frontale e due laterali. L'interno era costituito con mattoni d'argilla crudi, l'esterno invece con mattoni d'argilla cotti, disposti in strati di diversi metri e tenuti insieme dal bitume. L'uso dell'argilla costituiva un limite per la durata degli edifici, che necessitavano di continui rifacimenti. Dagli scavi archeologici è risultato che i differenti piani delle ziqqurat erano decorati con colori diversi: quelli di Ur ci sono ignoti, ma a Khorsabad, in Assiria, i sette piani tipici delle ziqqurat erano dipinti, dal basso verso l'alto, in nero,bianco,arancione,blu, rosso, argento e oro, corrispondenti ai colori dei cinque pianeti allora conosciuti, della luna e del sole. Esisteva quindi uno stretto legame fra astronomia e architettura.

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