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La Testa di San Giovanni Lipioni

L'influsso del ritratto ideale greco nel mondo etrusco-italico è visibile in una serie di opere in bronzo rinvenute soprattutto in Etruria; tuttavia l'esempio più significativo è stato trovato presso il piccolo santuario sannitico di San Giovanni Lipioni in Abruzzo. Esso raffigura probabilmente un capo militare dei sanniti, il popolo che più contese a Roma il dominio sulla penisola tra il IV e il III secolo a.C.: si trattava di una statua votiva, di cui si conserva solo la testa, eccezionalmente integra e di qualità molto elevata. La pettinatura, aderente al cranio, segue i modelli classici, ai quali è aggiunta un'espressione energica, costruita mediante l'aggrottarsi delle sopracciglia e probabilmente funzionale alla creazione dell'immagine di un comandante. A questa contribuisce anche la cortissima barba, resa tramite una puntinatura, forse a imitazione delle statue in marmo, in cui si otteneva questo effetto mediante la pittura. Questo tipo di barba era un elemento tipico del'immagine del generale vittorioso, del quale essa intendeva suggerire la capacità bellica, ma la sua particolare resa serviva anche per indicare una sospensione solo temporanea della rasatura durante la campagna militare. La testa è datata al III secolo a.C. e mostra quanto le aristocrazie sannite fossero influenzate dalla ritrattistica ellenistica, da cui l'opera si allontana solo per la resa raffinata, quasi decorativa, di ciglia e sopracciglia, legata probabilmente al gusto locale.

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