blakman di blakman
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La Testa del Dipylon

Tra le opere arcaiche ateniesi del VI secolo a.C. è importante la Testa del Dipylon, così detta dal nome della necropoli di Atene in cui è stata rinvenuta. La scultura era parte di un kouros funerario e la testa ha una capigliatura variegata e decorata, tratto peculiarmente aristocratico: trattenuta da una benda fermata sulla nuca da un complesso nodo, detto nodo erculeo, è resa con la tipica perlinatura e incornicia il volto, prima di ricollegarsi sul collo, sul quale le trecce ricadono formando un arco di cerchio. Sono originali anche le proporzioni molto allungate del volto, dominato dai grandi occhi a mandorla in rilievo e dallo stretto naso da cui si prolungano le arcate sopraccigliari: il carattere decorativo prevale dunque nella costruzione del viso.

I lineamenti sono stati eseguiti pensando solo alla visione frontale di ciascun lato del volto e non alla visione complessiva; le orecchie, per esempio, sono rese con un disegno molto raffinato, che però si apprezza solo lateralmente, mentre da una visione anteriore risultano portate troppo indietro. Lo scultore non è riuscito quindi ancora a liberarsi dalla struttura a quattro facce del blocco di partenza.

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