Daniele di Daniele
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Tempio greco

Il tempio greco ha una copertura a doppio spiovente che determina in facciata e nella fronte opposta due "frontoni" triangolari. Il tempio è detto ipetro quando nel suo tetto è praticata un'ampia apertura dalla quale entra luce nella cella.
Gli elementi dell'ornamentazione greca sono svariatissimi, prevalentemente tratti dalla natura e stilizzati in forme così perfette da divenire modello all'ornamentazione di tutte le architetture posteriori. I Greci si ispirano alle foglie di acanto, a quelle dette ad acqua, a quelle di lauro, creano festoni di frutta, ghirlande e rosette.
L'architettura greca acquista un raffinato effetto chiaroscurale mediante le modanature che a seconda della loro forma ricevono una appropriata decorazione.
Oltre alle modanature, capitelli, acroteri ed antefisse sono adorni di cespi di foglie d'acanto, di palmette, di eleganti girali.
La policromia, basata su colori fondamentali, ornava tutti gli elementi architettonici.

Il Partenone

Il Partenone è il tempio eretto sull'acropoli di Atene da Pericle fra il 447 e il 438, in onore della dea Athena partenos. Esso venne progettato da Fidia, valentissimo scultore, che eseguì le celebri sculture decorative, mentre l'attuazione del progetto fu affidato agli architetti Callicrates ed Ictino.
La pianta presenta qualche variante del tipo tradizionale, ma in particolare sono le proporzioni dell'assieme e delle varie membrature che determinano una particolare snellezza e raffinata armonia che, unite alla mirabile decorazione scultorea raffigurativa, fanno del Partenone l'espressione più completa ed elevata dell'arte greca.

Struttura del Partenone

E' un tempio di otto colonne sul lato corto e con diciassette colonne sul lato lungo, perciò è detto octastilos.
Il naos è preceduto da un vestibolo detto pronaos, che è esastilo.
Il naos è suddiviso in due colonnati che devono sostenere il soffitto. Lo spazio centrale è molto più grande di quelli laterali, poiché è la zona principale, detta quindi navata centrale. Alla fine i due colonnati si ricongiungono nel deambulatorio. In corrispondenza di quest'ultimo è situata la statua di Athena Partenos, che assume la protezione della città. La statua è realizzata con materiale crisoelefantino.
Dalla parte opposta del naos è situato l'opistodomos, che contiene i tesori della città ed il corredo del tempio.
C'è una somiglianza di materiale tra l'interno e l'esterno del tempio.
Il sovrapporsi delle colonne piccole nell'interno si chiama sovrapposizioni degli ordini. Questo tema verrà in seguito ripreso dai Romani e utilizzato per la maggior parte. Le colonne del secondo ordine sono di dimensioni più piccole per creare effetti prospettici notevoli.

Fidia per la decorazione interviene con opere di scultura aiutato dai suoi discepoli. Realizza delle sculture in alto rilievo, rappresentanti Athena ed altre divinità. Fidia interviene anche nelle metope, rappresentanti varie scene a carattere mitologico (centauromachie e gigantomachie). Inoltre all'interno della peristasi realizza un basso rilievo che circonda tutto il tempio. Utilizza il portico del tempio come un luogo protetto dove poter ammirare il fregio, che rappresenta le feste Panatenaiche, che riguardavano l'omaggio del popolo alla dea.

Tempio Athena Nike

Pericle affidò il lavoro della costruzione a Callicrates (430-420 a.C. ).
E' un tempio anphiprostilos tetrastilos in quanto ha colonne solo nella facciata anteriore e posteriore.
E' un importante esempio dello stile jonico.
E' anche detto ipetro in quanto il tetto è parzialmente aperto. Le finestre, oltre a rendere luminoso l'interno della cella, permettono di vedere la statua della dea dall'esterno. I frontoni sono abbelliti da acrotei frontali.

Eretteo

L'Eretteo è un edificio di ordine jonico costruito sull'area dell'Acropoli tra il 421 e il 425 a.C. in sostituzione del tempio di Athena Polias distrutto dai persiani. Ha una pianta complessa, impostata su dislivelli di terreno, presenta due porticati ionici e una loggetta le cui colonne sono sostituite da leggiadri cariatidi. Ionico è pure il porticato interno dei propilei.
Su chi sia stato l'artefice di tale opera non si sa ancora molto. Un'ipotesi propende per Mnesicles, l'architetto dei propilei, mentre altri studiosi propendono per Filocle, che si sa per certo che lavorò con Archiloco per completare i lavori.
E' un santuario dedicato a coloro che sono morti per la salvezza della patria. Ma è anche un tempio dove venivano adorati vari dei, quali: Creope (figlio di Geo), che era un semidio ed era il mitico fondatore dell'Acropoli di Atene; Poisedon, dio del mare; Athena Polias, la protettrice della città.

Struttura dell'eretteo

E' composto da una serie di volumi tra loro aggregati.
1- Cella di Minerva, con fronte prostilos esastilos;
2- Cella d'Eretteo;
3- Vestibolo pseudoprostilos esastilos ( sei colonne addossate al muro);
4- Portico settentrionale tetrastilos;
5- Loggetta delle Cariatidi; è una loggetta rialzata decorata con sei statue femminili dette appunto cariatidi.

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