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Selinunte

La storia
Selinunte venne fondata da Megara Hyblaea attorno al 628 a.C. secondo Tucidide, mentre secondo Diodoro Siculo attorno al 650 a.C.
Il suo nome deriva dal prezzemolo “selinon” in greco,che cresceva in quella zona.
I grandiosi monumenti dimostrano che la città raggiunse nel V secolo uno straordinario sviluppo. In uno dei frequenti scontri con Segesta, Selinunte fu rasa al suolo nel 409 a.C. e poi anche nella prima Guerra Punica.
In epoca bizantina un terremoto ridusse ad un cumulo di rovine i monumenti dell’ antica città.
Nel 1500 furono riportati alla luce alcuni monumenti ma solo nel 1800 l’ intero sito archeologico.

L’ Acropoli

La posizione dell’ acropoli era estremamente privilegiata per la sua elevazione sul mare che permetteva un facile controllo dei due porti.
Era circondata da un poderoso sistema di mura difensive quasi totalmente distrutto.

La costruzione dei templi aveva creato problemi riducendo enormemente l’ area sacra dell’ acropoli
Erano presenti anche monumenti minori come il santuario delle piccole metope,e sorgevano anche edifici pubblici e religiosi.

Tempio “O”

Il tempio “O” è il peggio conservato,sono visibile solo le fondamenta del cepidoma e la parte centrale della cella.
La cella è circondata da 6 colonne sui lati brevi e 14 su lati lunghi

Tempio “A” o di Castore e Polluce

Il tempio era un periptero esastilo dorico con sei colonne nei lati brevi e 14 nei lati lunghi. All’ interno del pronao c’è un mosaico punico col segno di Taut, immagini che rievocano la civiltà fenicia.
All’ interno del tempio presente una cella per la divinità e con alle spalle un vestibolo.
Il tempio “A” come il tempio “O” suo gemello era dedicato a Castore e Polluce.

Tempio “B” o di Empedocle

È dedicato al filosofo Empedocle che aveva liberato la città di Selinunte dalla malaria.
È un edificio ellenistico in antis con quattro colonne ioniche e una trabeazione dorica che formano il prospetto orientale.

Tempio “C” o di Apollo

E’ dedicato ad Apollo dio degli oracoli e dei vaticini. Nel timpano era raffigurata la testa di Medusa che era un simbolo magico conto il malocchio.
Al centro del vano principale del naos si trovava una mensa per i sacrifici,mentre l’ immagine di culto era nascosta nell’ oscuro adyton.Mancano il pronaos e l opistodomo.La facciata orientale si distingueva particolarmente dai famosi rilievi figurati delle metope.

Un terremoto devastatore distrusse il tempio facendo cadere simultaneamente le colonne che erano rimaste in ordine quasi perfetto.
La tradizione locale attribuisce la caduta dei templi di Selinunte a causa del terremoto che ebbe luogo nel momento stesso in cui moriva Gesù.

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