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La Colonna Traiana a Roma


La colonna Traiana, eretta nel 113 d.C. nel Foro di Traiano, costituisce un eccezionale esempio di narrazione continua. L’anonimo artista che disegnò il fregio, ispirandosi forse alle memorie di guerra scritte dallo stesso Traiano, fu uno dei più importanti del mondo antico ed è noto come Maestro delle Imprese di Traiano. La Colonna Traiana è una colonna coclide istoriata, con il fusto decorato da un fregio figurato che sale a spirale avvolgendovisi circa per ventitrè volte. E’ alta circa 30 metri e poggia su un basamento alto 10 metri decorato da rilievi con armi; il fusto, con alla base una corona d’alloro, è formato da diciassette cilindri di marmo e sosteneva in origine una statua di Traiano. La base contiene la camera sepolcrale dell’imperatore; il fusto è percorso da una scala a chiocciola che, illuminata da feritoie, sale fino in cima. La colonna è insieme un monumento trionfale, onorario, funerario e commemorativo. Il fregio, che è realizzato in un rilievo piuttosto basso ed è lungo circa 200 metri, era completato da inserti bronzei per le armi dei soldati e completamente dipinto. La colonna riunisce in un unico monumento le tradizioni della pittura trionfale e del rilievo storico: le 155 scene del fregio illustrano infatti gli avvenimenti principali delle due guerre condotte da Traiano per conquistare la Dacia. Il fregio non si limita però a fornire una cronaca per immagini della guerra: la narrazione si sviluppa infatti non solo attraverso la rappresentazione di operazioni militari realmente avvenute (componente narrativa), ma anche attraverso l’introduzione di scene esemplari per alludere a valori universali impliciti (componente allegorica).

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