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Roma - Arte età tardoantica scaricato 2 volte

Roma-arte dell’età tardoantica


Alla fine della dinastia dei severi (235 d.C.) seguirono 50 anni di anarchia, periodo a cui mise fine Diocleziano , il quale divise l’impero in due vaste aree:
-Oriente, con capitali Sirmio e Nicodemia, successivamente Costantinopoli;
-Occidente, con capitali Milano e Trèviri.
Queste due parti erano governate da un augusto (imperatore effettivo della sua parte) e un cesare (il quale succedeva l’augusto e sceglieva a sua volta un cesare).

Durante la seconda metà del IV secolo d.C. i barbari diventarono un nemico troppo consistente, tanto che i romani furono obbligati a cedergli una parte delle terre in cambio di difesa e neutralità. Questa scelta da parte della popolazione romana portò alla caduta dell’impero romano d’Occidente (476 d.C.)

Dal punto di vista artistico, in quei secoli si diffondeva sempre di più il Cristianesimo (Costantino, 313, editto di Milano -> libertà di culto; Teodosio, 380 -> Cristianesimo unica fede dell’impero), che fece mutare moltissimo l’arte di quel tempo. Furono infatti costruiti molti battisteri (edifici che ospitavano le vasche contenenti l’acqua per il battesimo), basiliche e terme (elemento molto importante di propaganda imperiale) e furono distrutti tutti gli edifici pagani.

Terme di Diocleziano: potevano ospitare più di 3000 persone.
Erano formate dalla piscina, dal frigidario, dal tepidario, dal caldario e dalla palestra.
La struttura architettonica più complessa era quella del frigidario: esso aveva una pianta rettangolare simile a quella delle basiliche, una copertura a volta a crociera (intersezione di due volte a botta con la quale si creavano quattro spicchi chiamati “vele”).

Arco di Costantino: fu l’ultimo arco costruito a Roma, nel 315 d.C, per celebrare il decennio del regno di Costantino e la vittoria della battaglia di Massenzio.
Ha tre fornici inquadrati da piloni con colonne libere. Ha una attico in cui si trova la dedica all’imperatore.
Come decorazioni vi sono tre statue dei grandi imperatori del II secolo: Traiano, Adriano, Marco Aurelio.
E’ costituito da elementi di età traianea, aureliana e adrianea. Di età costantiniana abbiamo la dedica sull’attica, il fregio sotto ai tondi adrianei, le decorazioni con figure allegoriche.

Basiliche paleocristiane
Le basiliche iniziarono ad essere costruite dopo l’editto di Milano del 313 (prima il Cristianesimo era praticato illegalmente, nelle catacombe).
Tipologie di pianta:
• Longitudinale, sala rettangolare divisa in file da colonne (2 o 4 file per 3 o 5 navate*) e coperta da capriate (travatura in legno nascosta di solito da soffitto piatto);
1. A croce latina, cioè aveva una forma che alludeva alla croce di Cristo (aggiunta del transetto che innestava una navata trasversale e sporgeva dal perimetro della basilica);

2. A deambulatorio, destinate al culto dei martiri, mete di pellegrinaggio.
• A pianta circolare:
1. A croce greca: i bracci della croce avevano uguale lunghezza;
2. Tetraconca: quadrata ma con gli absidi curvi;
3. Rotonda.

*Navate: la navata centrale era più alta di quelle laterali.

Battisteri:
Edifici autonomi, solitamente costruiti accanto alla cattedrale, nei quali era presente la vasca contenente l’acqua per il battesimo. La vasca era circolare oppure ottogonale (l’otto era un numero significativo, l’ottavo giorno Cristo resuscitò dopo i 7 giorni in cui aveva creato il mondo).

Pittura e mosaici cristiani: La documentazione artistica del III e del IV secolo è scarsa: le uniche testimonianze si hanno dalla pittura e dai mosaici cristiani.

Del III secolo si hanno solo le testimonianze provenienti dalla catacombe (le pitture ufficiali vennero perse poiché in questo secolo il cristianesimo era illegale, ma successivamente, con la sua legalizzazione tutti gli edifici e le raffigurazioni pagane vennero distrutte).
Si assiste ad una semplificazione della pittura. La parete viene vista come una semplice superficie bianca da dividere in riquadri, nei quali inserire le figure. Le pitture erano molto semplici: non venivano più raffigurate narrazione articolate, ma singoli episodi (riguardanti soggetti biblici). In questo secolo si iniziò a formare il patrimonio iconografico cristiano.

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