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LE NECROPOLI ETRUSCHE

La maggiore forma artistica con cui si espressero gli etruschi fu certamente quella legata alla morte: per loro infatti ogni istante di vita era sfruttato per prepararsi alla morte, in quanto essi ne avevano un terrore spasmodico. Il termine necropoli viene dal greco nekros, termine che indica i morti, e polis, ossia città: esso vale quindi come “città dei morti” ed è importante sottolineare come gli etruschi si dedicarono maggiormente alla costruzione delle necropoli che alla costruzione delle città dove vivevano ogni giorno. Le necropoli avevano una struttura che si rifaceva alla città dei vivi: infatti, si sviluppava attorno ad una via principale e le tombe imitavano le case, in quanto presentavano stanze ed oggetti di uso comune. In molte tombe infatti le pareti venivano decorate con rilievi che rappresentavano oggetti utilizzati dal defunto, come ad esempio scudi ed armi e il defunto stesso aveva un corredo funerario che comprendeva anche oggetti preziosi. Era infatti assai conosciuta la lavorazione dell’oro da parte degli etruschi e il fatto che essi conoscessero il ferro, che estraevano soprattutto dall’Isola d’Elba, e lo lavorassero per realizzare dei monili che esportavano e divenivano fonte di scambi economici con altri popoli

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